In un periodo in cui è massima la commercializzazione di prodotti originati dall’attività di pesca, il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Senatore Gian Marco Centinaio, ha chiesto uno sforzo supplementare agli uomini e donne della Guardia costiera, disponendo l’operazione “Confine illegale”, a tutela dei consumatori, degli onesti operatori del settore e del made in Italy.
Sforzo ripagato dall’azione di Civitavecchia e Santa Marinella, dove è stato effettuato il sequestro di un quintale complessivo di pesce non certificato proveniente dall’estero in alcuni casi, anche spacciato per una specie pregiata quando invece si è trattato di prodotti ittici cinesi di basso rango.
Sanzioni anche per i pescatori di frodo di ricci mentre i crostacei a cui era stata applicata una etichettatura scorretta sono stati donati all’associazione Il Ponte.
Un’operazione, iniziata a fine novembre e tutt’ora in corso, fortemente voluta per garantire il rispetto delle vigenti disposizioni sugli scambi commerciali nazionali e soprattutto internazionali, a tutela degli stock ittici e dell’ecosistema, con il coinvolgimento di oltre 5mila tra uomini e donne della Guardia Costiera e con l’impiego di mezzi aeronavali come la nave Gregoretti, specializzata nell’attività di contrasto alla pesca illegale.
