Puliamo il lago: trovati anche due uccelli ''impiccati'' ad un cespuglio • Terzo Binario News

Puliamo il lago: trovati anche due uccelli ”impiccati” ad un cespuglio

Nov 4, 2017 | Ambiente, Bracciano

Si è conclusa l’iniziativa di volontariato Puliamo il Lago, una mattinata dedicata alla bonifica ambientale delle spiagge organizzata dal Parco e dalle amministrazioni comunali con tre eventi contemporanei nei tre comuni del Lago.
Grazie al prezioso contributo di alcune associazioni locali, di singoli cittadini ma anche di dipendenti e amministratori che non si sono risparmiati nelle operazioni di raccolta, è stato possibile bonificare la Spiaggia di San Celso a Bracciano, un ampio tratto di lungolago nei pressi del Molo di Trevignano e la Spiaggia dei Pescatori fin verso la loc. Marmotta ad Anguillara: “un buon risultato – dichiara il Presidente del Parco Lorenzetti, anche lui presente all’iniziativa – che deve tuttavia rappresentare un punto di partenza. Sarà necessario infatti promuovere nelle prossime settimane iniziative analoghe per completare la bonifica su altri tratti di spiaggia dove, anche in conseguenza dell’abbassamento del livello del lago, sono emersi numerosi rifiuti”.

Purtroppo la presenza di rifiuti abbandonati è una piaga del territorio che pregiudica i flussi turistici oltre ad essere sintomo di grave inciviltà. Oltre alle “solite” cartacce e buste di plastica, spesso trasportate dalle correnti, sono state recuperate numerose bottiglie di vetro, sia in acqua che sull’arenile, in molti casi pericolosamente ridotte in frantumi.

Da segnalare il ritrovamento, in un’area prontamente transennata dalla Polizia Locale sul lungolago di Trevignano, anche di un ordigno bellico segnalato alle autorità competenti per la rimozione, di competenza degli artificieri.
Un discorso a parte meritano gli uccelli trovati morti nel corso dell’iniziativa: un cormorano a Trevignano (cause incerte) e due aironi guardabuoi nei pressi della spiagga dei gabbiani di Bracciano, (tra San Celso e il Museo di Vigna di Valle). I due bellissimi esemplari sono stati ritrovati dai Guardiaparco, dopo le segnalazioni ricevute da alcuni volontari, letteralmente “impiccati” ad un cespuglio, tanto da far pensare in un primo momento ad un atto ignobile e volontario ad opera dell’uomo.

Ad una analisi più attenta si è potuto constatare invece che, con tutta probabilità, la responsabilità dell’uomo è “solo” colposa: come troppo spesso accade, uno dei due aironi si era impigliato in una lenza abbandonata sulla spiaggia finendo poi per rimanere intrappolato nel vicino cespuglio utilizzato come “dormitorio”, intrappolando con sé un altro componente del gruppo.
Tutte le attrezzature da pesca e i materiali plastici in generale rappresentano, oltre che una fonte di inquinamento (con tempi di biodegradabilità compresi tra i 20 e i 450 anni) una serissima minaccia sia per i pesci che per gli uccelli, provocando incidenti causa di menomazioni gravi e, molto spesso, di morte.
Si raccomanda pertanto ai pescatori professionali e sportivi la massima attenzione nel rimuovere al termine dell’attività qualsiasi attrezzatura potenzialmente pericolosa al fine di scongiurare queste tragiche conseguenze.