Riceviamo e pubblichiamo – Quando ci fu campagna elettorale, la destra (visto che il centro sta altrove) aveva previsto, come tutti, diverse azioni da intraprendere nei suoi primi cento giorni di governo locale, e siamo andati a controllare cosa ne è stato di tutto ciò… e beh, se dire di no allo Sprar fosse stato l’unico problema avremmo avuto meno preoccupazioni.
Innanzitutto tranquillizziamo tutti dicendo che fare spending review è come scoprire l’acqua calda: sono anni e anni che per colpa dei tagli scellerati, continui e crescenti dei governi centrali agli enti locali si mette mano ai conti di Palazzo Falcone, farlo passare per qualcosa di miracoloso ci sembra eccessivo. Comunque, condividiamo l’idea di utilizzare i risparmi per il sociale, ed è bello sapere che alcune associazioni umanitarie già usufruiscono dei locali del Centro d’Aggregazione Giovanile, ma della Cittadella della Solidarietà, tanto concordata da tutti gli schieramenti, se ne sa ancora qualcosa? Al momento solo idee che meritano prima possibile una risposta concreta.
La copertura di queste benedette buche non hanno colore politico, sono semplici interventi che non hanno bisogno di comunicati storici, come se non fosse mai accaduto niente del genere nelle scorse quattro amministrazioni di centrosinistra. E poi, non ci risultano ancora strade sui cui si vogliano mettere le mani, ci sono zone che non si rifanno da più di vent’anni o che non sono mai state asfaltata, basti vedere alcune vie del Caere Vetus o l’Olmetto che ha strade simili a tracciati di corse da rally. Il verde? La ditta Massimi pulisce fuori dagli orari stabiliti e con una qualità a dir poco rivedibile, pulizia in strade che poi vengono effettuate in piccola parte prendendo in giro nuovamente tutto il resto della zona; anche qui, tutto annunciato come se non fosse mai successo niente. Sul commercio, se ci sono stati incontri siamo sicuri che non sono stati coinvolti i commercianti, al momento ci risulta solo il passaggio dal Centro Commerciale Naturale a Unicom, il resto solo ipotesi di piccoli centri ghettizzanti che non meritano di far parte di questa “nuova” realtà nata (guarda caso) sul viale e su quel pezzo di strada del Centro Storico che ha avuto l’onore di essere pulita a lucido.
Per la sicurezza e il decoro il menu è vario: ipotetiche invasioni di immigrati manco fossero cavallette; giardini degradati solo per colpa di ubriaconi, tralasciando quei ragazzi che abitano in case calde e comode come le nostre e che distruggono o imbrattano i giochi dei bambini; sacchetti piccolissimi tramutati in cassonetti dove anche chi abita nelle case vicine, e in particolar modo i villeggianti, buttano i loro consumi del weekend, ma che ovviamente (per loro) sono riempiti solo dai lauti pranzi degli stranieri; gente che lascia defecare tranquillamente i propri cani negli stessi luoghi dove i bambini sono mal abituati a raccogliere sassolini, e guai a farlo notare! Per ultimo arriva lo SPRAR, e chi ha la memoria corta si ricordi che è parte integrante della legge Bossi-Fini (2002), tra l’altro bocciata dall’Unione Europea e per la quale stiamo pagando ancora sanzioni; in questo periodo preciso, l’amministrazione forse non ha capito che qualsiasi decisione prenderà ci sarà ugualmente l’arrivo di queste persone. Quindi se non vuole che questa ipotetica “invasione” possa portare, come ha detto qualcuno, a “un calo del commercio, del turismo e la svalutazione degli immobili” eviti che la Prefettura prenda decisioni più sofferte e collabori anche con il sindaco Pascucci che su questo tema ha raccolto il messaggio di un progetto che solo adesso si poteva discutere, e non nei tempi erroneamente dichiarati. Su questo tema, il partito Possibile raccoglie con piacere l’appello di Azione Civile e si unisce alla proposta della lista Si Può Fare affinché si possa discutere con equilibrio il problema in consiglio comunale.
Poi vabbè, avremmo potuto parlare dei cambi di casacca interni che hanno modificato gli assetti di maggioranza partitica; avremmo potuto parlare del completamento di opere avviate nella scorsa amministrazione e passate di “loro proprietà” senza nemmeno fare accenni velati; avremmo potuto parlare nuovamente di ipotetiche e pazze teorie gender avallate (tra l’altro) dall’amministrazione; avremmo potuto parlare di tutto questo, ma la consiliatura è appena iniziata e sicuramente troveremo nuovi spunti di critica su cui chiederemo ampio confronto tra le forze di sinistra.
Partito Possibile – Ladispoli
