Fl5 Roma - Civitavecchia, la vita del pendolare tra incendi e ritardi • Terzo Binario News

Fl5 Roma – Civitavecchia, la vita del pendolare tra incendi e ritardi

Ago 31, 2017 | Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Santa Marinella

Un’estate bollente! Così verrà ricordata dai pendolari della Fl5 Roma – Civitavecchia l’estate 2017. Ai ritardi ormai cronici che gli utenti della Fl5 subiscono ormai da tempo, quest’anno a complicare loro la vita ci si sono messi anche gli incendi. “Quest’anno – ha spiegato il portavoce del Comitato pendolari Civitavecchia – Santa Marinella, Benedetto Risi – si è registrato un incremento del 400% di incendi sulla linea con gravi ripercussioni sui pendolari”. Ore sotto al sole in attesa del ripristino della tratta, “nessun avviso” e soprattutto “messi in situazioni di vere e proprie lotte per i pochi autobus sostitutivi messi a disposizione da Trenitalia”. Basti pensare all’incendio di qualche mese fa nei pressi di Torrimpietra (Leggi qui) con la sospensione del servizio tra le stazioni di Ladispoli e Maccarese e i pendolari in attesa per ore sotto al sole per accaparrarsi un posto sui bus sostitutivi che facevano la spola tra le due stazioni. In quell’occasione era stata presa d’assalto anche la navetta sperimentale che da Cerveteri porta all’aeroporto di Fiumicino. Da ultimo, poi, l’incendio di lunedì scorso nei pressi della ferrovia tra Santa Severa e Santa Marinella (Leggi qui). Anche qui centinaia di pendolari si sono ritrovati bloccati nelle varie stazioni della tratta in attesa che la situazione si sbloccasse. 

Disagi straordinari che purtroppo vanno ad sommarsi a quelli ordinari. “Abbiamo treni in ritardo cronico – ha evidenziato Risi – che a lungo andare rendono insopportabile la situazione”. Tra quelli definiti dai pendolari “critici” c’è l’Intercity 518 in partenza da Roma Termini. “Ogni giorno – ha spiegato il portavoce del Comitato pendolari Civitavecchia Santa Marinella – accumula un ritardo di mezz’ora: inammissibile”. Si parla infatti di uno di quei treni veloci, in fascia pendolare che dovrebbe alleggerire i convogli regionali. “La situazione è stata posta all’attenzione di Trenitalia ma loro hanno risposto – ha detto Risi – che dal monitoraggio di quei treni non risultano ritardi. Un dato che non coincide con la nostra esperienza diretta del problema. Noi continueremo a portare avanti questa battaglia fino a quando non raggiungeremo l’obiettivo: avere un servizio adeguato”.