Riceviamo e pubblichiamo – Ci risiamo, a Ladispoli i regolamenti vengono calpestati impunemente quando si tratta dei diritti e la tutela degli animali. Solo a seguito della protesta dei cittadini e di un’associazione, che ha presentato un esposto, l’Amministrazione ha affannosamente cercato di porre rimedio alle approssimative delibere elaborate nel tentativo di aggirare il Regolamento Comunale. Infatti la Giunta ha dovuto correre ai ripari in fretta e furia con un’altra delibera per includere nell’elenco delle aree accessibili ai circhi quella privata di Via Vilnius che era stata irregolarmente lasciata occupare dal circo.
Il circo è stato multato per le affissioni abusive e ingannevoli, che comunque non sono state rimosse, solo a seguito della pubblicità mediatica delle proteste. Il sindaco si è espresso pubblicamente sostenendo che avrebbe attivato tutti i controlli necessari. Aspettiamo quindi di avere i riscontri dei controlli sanitari effettuati dalla ASL veterinaria di competenza. Dai nostri riscontri no! Sappiamo bene che non si possono impedire, grazie a una legge del 1968, gli attendamenti ma sappiamo altrettanto bene che le leggi sanitarie e i regolamenti comunali , se fatte rispettare puntualmente, possono essere un efficace deterrente allo sfruttamento degli animali. Nel 1968, quando è stata approvata la legge n. 337, non si poteva abortire ne divorziare e gli animali venivano esibiti come trofei! Occorre quindi, in attesa che il Parlamento cambi quella legge vergognosa, che le amministrazioni comunali la smettano di coltivare frequentazioni con chi sfrutta gli animali e faccia rispettare le norme in vigore alla lettera, coinvolgendo nel procedimento per le concessioni le Associazioni animaliste locali come previsto dalla legge 241 del 1990.
Vincenzo Vona
