Il fiume Sanguinara ha rotto gli argini e invaso la spiaggia. Il corso d’acqua che divide il centro di Ladispoli con la zona di via Palo Laziale ha creato un varco che taglia in direzione obliqua alcuni metri di spiaggia del lungomare di Regina Elena. A creare il fenomeno molto probabilmente è stata l’opposizione della forza del mare al flusso del fiume.
Il problema si aggiunge a quello dell’erosione della costa con cui devono fare i conti i chioschi e gli stabilimenti balneari adiacenti.
Gli operatori del settore alzano la voce: “Nei mesi scorsi era stato presentando un progetto in Comune per scongiurare questo tipo di emergenza – affermano dall’Assobalneari di Ladispoli – una proposta protocollata ma che non è stata presa in considerazione. I lavori avrebbero consentito di mettere al riparo questa parte della costa, favorendo l’apertura della foce tramite l’esportazione di 500 metri cubi di sabbia con una pompa idraulica e sarebbero serviti a far riportare sulla battigia la famosa sabbia nera di Ladispoli”.
Inoltre, la foce del fosso è delimitata da traverse di legno usate un tempo per i binari della ferrovia, molto probabilmente impregnate di olio e sostanze chimiche dei treni. Se così fosse vi sarebbe stato anche un danno ambientale.


