Usi civici Civitavecchia: l'appello di Daniele Natili (Gruppo di Intervento Giuridico Onlus) - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – “Ho letto il comunicato del Consigliere comunale di Civitavecchia, E. La Rosa, diffuso il 5 marzo 2019,
In cui si afferma che “centinaia di persone perderanno la proprietà della casa” ed in cui si definisce come un
“capolavoro” del Presidente della Regione Lazio la mancata notifica alle singole famiglie della Determinazione Dirigenziale Regionale
Del 21 febbraio scorso. Con essa viene disposta la pubblicazione di una nuova perizia e relativa cartografia inerente
L’individuazione dei terreni della città di Civitavecchia interessati dalla Sentenza del Commissario per gli usi civici di Roma n. 19
Del 1990. In merito, si osserva quanto segue.

La Regione Lazio, esercitando le funzioni ad essa delegate dallo Stato con D.P.R. 616/1977
In materia di amministrazione degli usi civici, ha disposto il deposito degli atti sopra nominati presso la sede della Università Agraria di Civitavecchia,
Seguendo le procedure previste dall’art. 15 R.D. 332/1928, e con ciò affidando alla locale Università Agraria
Il compito di dare la più ampia divulgazione alla perizia che completa il contenuto della Sentenza.
Spetta alla locale Università Agraria provvedere, con pubblicazioni e affissioni in tutta la città, ad informare 
Le famiglie interessate da questa difficile vicenda. Nulla, peraltro, impedisce al Comune di Civitavecchia di collaborare
Con altrettante forme di divulgazione.

La legge prevede che i cittadini possano nel termine di 30 giorni opporsi all’accertamento peritale davanti al Commissario per gli usi civici
Di Roma. Al momento nesssun cittadino rischia di perdere alcunché, finche non venga notificata loro una richiesta di reintegra
Nelle forme di legge. Soprattutto, gli Amministratori locali non possono ritenere soluzione sufficiente il fatto
Che i cittadini coinvolti si oppongano in sede giurisdizionale. C’è altro da fare.

Trattandosi di cittadini in buona fede, gli Enti amministrativi coinvolti, Università Agraria, Comune e Regione, hanno
Il dovere di cercare una soluzione amministrativa alla questione, prima di far ricadere sui cittadini il peso delle conseguenze
Della Sentenza commissariale 19/1990. In qualità di coordinatore regione dell’Associazione ambientalista Gruppo di Intervento
Giuridico Onlus, per dare supporto ad una soluzione della vicenda, nella primavera del 2018 ho 
Partecipato, alla presenza di rappresentanti del Comune e della Università agraria, ad un incontro davanti al Commissario per gli usi civici di Roma,
nel quale sembrava delinearsi la possibilità di una conciliazione amministrativa che terrebbe i cittadini indenni
Da qualsiasi ricorso.

Dal comunicato di ieri e dal contenuto della Determinazione Dirigenziale pubblicata dalla Università Agraria di Civitavecchia,
Apprendo che, al momento, non vi è traccia della soluzione amministrativa auspicabile.
Rendo noto che il Commissario per gli usi civici chiese espressamente che venisse data pubblicità a quanto Avvenuto davanti a lui, nell’interesse collettivo.
Non conosco i motivi per i quali, al momento, la strada di collaborazione intrapresa dal Comune e dall’Università Agraria non sembra essere proseguita o, se prosegue, non venga resa nota. Esprimo il rammarico che, con la Determinazione Regionale del 21 febbraio scorso, l’iter amministrativo è appare riportato indietro di un anno, tutto dovendo ripartire dal nuovo accertamento peritale
E dalla nuova cartografia.

Torno, pertanto, ad auspicare che i due Enti non abbandonino il percorso di responsabile cooperazione già intrapreso”.

Daniele Natili
Coordinatore per la Regione Lazio del Gruppo di Intervento Giuridico Onlus

Pubblicato mercoledì, 6 Marzo 2019 @ 12:40:14     © RIPRODUZIONE RISERVATA