Il Consiglio Comunale dei Giovani è intervenuto sulla decisione del Ministero dell’Istruzione di anticipare le date dei test di ammissione ai corsi universitari a numero chiuso a luglio. In particolare il ministro Profumo ha dichiarato che “L’anticipo è stato deciso per venire incontro alle esigenze dei ragazzi” sottolineando poi che i test sono perlopiù attitudinali e relativi a quello che si è appreso fino a quel momento.
Dura la posizione del consigliere Cesare Pennacchia che ha sottolineato come “Uno studente dovrà prepararsi contemporaneamente per esame di maturità e test universitario, con materie spesso differenti. È chiaro che tutto questo andrà a vantaggio di chi potrà permettersi ripetizioni private, costose preparazioni ai test, con un’istruzione che diventa nei fatti sempre più inaccessibile a chi non ha adeguate risorse economiche per permettersi tutto questo”.
“È uno degli ultimi atti di un Governo – ha detto il presidente del Consiglio Comunale dei Giovani, Matteo Forte – con i piedi sempre meno piantati nel mondo reale. In un Paese come il nostro dove il livello di laureati è tra i più bassi d’Europa credo fermamente che ci sia bisogno di un’inversione di rotta, di facilitare l’accesso all’università, non di renderlo ancora più difficile”.
“In Italia da decenni la pubblica istruzione – hanno concluso il vicepresidente Ion Marian e il consigliere Daniele Marini – viene affidata a soggetti discutibili e di conseguenza la gestione di questo settore così importante risulta inadeguata. Nello specifico considerare questa scelta un vantaggio per gli studenti è decisamente poco saggio”.
