Una cerimonia composta e molto partecipata quella che si è svolta oggi pomeriggio al parco del quartiere Miami a Ladispoli per piantare un ulivo in ricordo del giovane Marco Vannini.
Una iniziativa fortemente voluta dal comitato di quartiere Miami in accordo con la famiglia di Marco.
All’evento era presente tutta la famiglia: mamma Marina e papà Valerio, Roberto Carlini con il cugino di Marco, Alessandro.
A rappresentare le comunità di Ladispoli il sindaco Crescenzo Paliotta mentre a rappresentare la presenza di Cerveteri presente Federica Battafarano, vice presidente del consiglio comunale.
Ad introdurre l’evento la benedizione ufficiale con una preghiera indirizzata a Marco. Mamma Marina si è poi avvicinata alla lapide posta sotto l’albero con incisa una citazione di Pablo Neruda: “Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera”.
A portare la vicinanza di Ladispoli il Sindaco Paliotta che ha preso la parola rivolgendosi ai famigliari di Marco: “Voi avete diritto ad avere giustizia e ad avere una parola di chiarezza su quello che vi è successo” ed ha poi aggiunto: “Il dolore non può essere lenito ma possiamo cercare di starvi vicino come comunità”.
Presenti anche rappresentanti del gruppo Verità e Giustizia: “L’ulivo rappresenta fede onore, forza e pace. Quella pace che auguriamo a Marco nell’alto dei cieli, quella pace che vorremmo nei cuori di papà Valerio e Marina”.
A rendere omaggio anche rappresentanti dell’orchestra Massimo Freccia che ha suonato note per Marco.
Vittorio di Bernardino ha poi dedicato una lettera da Marco a Valerio, recitata da Edoardo Imperi. Una lettera struggente che invita a ricercare Marco in cielo perché “La giustizia divina non more mai”.
L’evento si è chiuso con un non previsto intervento del nonno di Marco che ha trovato la forza di ringraziare tutto il popolo di Ladispoli.
