Ancona è Capitale italiana della Cultura 2028.
Lo ha annunciato il ministro Giuli dopo che la commissione ha indicato la città all’unanimità giudicando il dossier presentato dal Comune ‘capace di coniugare identità e apertura internazionale, in una visione che prevede rigenerazione e inclusione’.
La strategia di investimento è stata ritenuta ‘coerente con un impatto significativo sul tessuto socio economico’ sottolineando ‘la dimensione europea e mediterranea’. Ancona ha avuto la meglio sulle altre finaliste: Anagni, Catania, Colle Val D’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.
Per il comune etrusco, che aveva aggregato le altre realtà del comprensorio, la parziale consolazione che il capoluogo marchigiano è stato scelto all’unanimità dalla Commissione.
