Il parlamento ungherese ha approvato le modifiche costituzionali volute dal governo di Viktor Orban. Con 265 si’, 11 no e 33 astensioni sono passati le modifiche ai 22 articoli che hanno provocato diversi richiami Ue e proteste popolari contro le limitazioni delle liberta’ civili e dei poteri della Corte costituzionale. Prima del voto i socialisti, e cioè il maggiore gruppo di opposizione in Parlamento, sono usciti dell’aula, protestando contro il fatto che una mozione presentata per rinviare il voto finale non fosse neppure stata ammessa al voto.
Gli 11 ‘no’ sono arrivati dai verdi e dai democratici. Dal gruppo degli estremisti di Jobbik, tre hanno votato a favore, uno contro, gli altri si sono astenuti. Davanti al Parlamento di Budapest i manifestanti hanno accolto con fischi la notizia del voto. Per stasera, un manifestazione di protesta è indetta sulla piazza davanti al palazzo della presidenza della Repubblica. La polizia, prima ha chiuso la piazza, poi ha consentito il raduno dei manifestanti.
Dura la reazione delle istituzioni europee. Gli emendamenti alla Costituzione ungherese approvati oggi ”destano preoccupazione per il rispetto dello Stato di diritto, delle leggi Ue e degli standard del Consiglio d’Europa”, hanno sottolineato in una dichiarazione congiunta il presidente della Commissione europea, Josè Barroso, e il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland. Le due istituzioni – si legge in una nota – condurranno un dettagliato esame degli emendamenti approvati oggi. Anche se sarebbe stato opportuno che questo potesse essere fatto prima del voto da parte del Parlamento ungherese. ”Ci attendiamo che le autorità ungheresi si impegnino a collaborare con le istituzioni europee al fine di discutere le preoccupazioni che gli emendamenti suscitano per quanto attiene alla loro compatibilità con i principi e le leggi europee”, hanno osservato Barroso e Jagland. (fonte: ANSA)
