E’ polemica sulla decisione presa da Civati di presentare da solo un quesito contro il «preside-manager». Sul fatto interviene la docente Marina Boscaino, che dichiara: “Prenda le distanze dalle pratiche autoreferenziali del suo ex alleato Renzi. Ogni azione dovrebbe nascere da un contatto allargato con il mondo della scuola”. Dello stesso avviso Bruno Moretto, esponente del movimento bolognese: “Deve essere una battaglia generale, culturale e di civiltà che parli trasversalmente a tutti.”
Dopo la proposta di referendum contro il «preside-manager» depositato da Pippo Civati, insieme ad un pacchetto di sette quesiti, ne arriva un altro. È stato, infatti, depositato in Cassazione dal «Comitato nazionale Leadership alla scuola» la proposta per abrogare in toto la riforma. Sempre ammesso che la Corte giudichi ammissibili queste proposte, i promotori dovranno raccogliere 500 mila firme rispettivamente entro il 30 e il 25 settembre.
Intanto il Movimento 5 stelle si dice a disposizione per aiutare i promotori a garantire la democrazia e la partecipazione:
“Il MoVimento 5 Stelle e’ assolutamente favorevole nei confronti di tutte quelle iniziative che intendono contrastare e smontare la pessima riforma della scuola appena approvata da Renzi e Giannini. In particolare, stiamo guardando con particolare attenzione al tema del referendum abrogativo, per il quale la società civile si sta gia’ organizzando. Da parte nostra c’è e ci sarà il massimo sostegno verso azioni che partano dal basso per ridare dignità e qualità alla scuola pubblica”. Ad affermarlo i Parlamentari M5S nelle commissioni Cultura di Camera e Senato. che continuano:
“La mobilitazione che si sta attivando gia’ a pochi giorni dall’approvazione del Ddl istruzione e’ la dimostrazione del fatto che si tratta di una misura che va contro insegnanti e studenti. Noi, cosi’ come abbiamo fatto fin’ora, ci muoveremo al fianco del mondo della scuola, evitando di strumentalizzarla come cercano di fare politici in cerca di visibilità”.

