Delibera di Consiglio legge sull’interruzione della gravidanza volontaria 194/78
Per smascherare definitivamente le mistificazioni dell’opposizione di Ladispoli, che con i loro articoli hanno tratto in inganno i lettori e volutamente istigare all’odio contro la maggioranza del Sindaco A. Grando i loro elettori; ecco il verbale di trascrizione pubblicato sul sito della Città di Ladispoli, delibera affissa nell’ Albo Pretorio del Comune (data pubblicazione/registro: 3.12.18; nr. atto: 60; nr. registro:2870, data esecutività 13.12.2018). La delibera discussa in Consiglio Comunale si è basata sulla mozione del 30.10.18, prot. nr. 50386), presentata dai Consiglieri di Fratelli d’Italia : G. Ardita e R. Cavaliere.
“Si passa all’esame delle mozioni: Si sospende la seduta alle ore 21:45 nel corso della prima mozione “LADISPOLI CITTÀ DELLA VITA” presentata dal Gruppo Fratelli d’Italia prot. 50386 del 30/10/2018; Alle ore 21:55 riprende la seduta con la proposta di mozione emendata, sono presenti n. 20 (venti) Consiglieri, assenti i Consiglieri Augello, Solaroli, Marchetti, Pierini e Trani;
Espone il Consigliere Cavaliere; Il Presidente sottopone a votazione la proposta di mozione emendata; • Consiglieri Presenti 20 • Consiglieri Votanti 18 • Voti Favorevoli 11 • Voti Contrari 7 ( Palermo, Ascani, Forchetta, Loddo, Pizzuti, Forte e Rossi) • Astenuti 2 (Fiorini e Fiorenza) Pertanto;
IL CONSIGLIO APPROVA La mozione che segue: Premesso Pagina 3 di 6 – Che 1’art. 1 della legge n. 194 del 1978, recante “Norme per la tutela della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza”, sancisce che lo Stato tutela la vita umana fin dal suo inizio e che lo Stato, le Regioni e gli Enti locali promuovono iniziative necessarie per evitare che l’interruzione volontaria di’ gravidanza sia usata ai fini della limitazione delle nascite: La legge attribuisce ai consultori familiari, e alla collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali e di associazioni di volontariato, il compito di assistere le donne e contribuire a far superare le cause (psicologiche, economiche, sociali, ecc.) che potrebbero portare all’interruzi0ne volontaria di gravidanza. Il suddetto dettato normativo é rimasto in gran parte disatteso e che 1’attività di sostegno e informazione alle donne, anche in riferimento ai rischi per la salute derivanti dall’abort0 chirurgicoe farmacologico, non risulta essere sufficiente. Secondo l’ultima Relazione disponibile del Ministero della Salute, inviata al Parlamento italiano sulla legge 194, i1 numero di aborti nel 2016 e stato pari a 84.926 unita, ovvero un numero superiore alla popolazione di capoluoghi di provincia italiani; complessivamente, nei quarant’anni di applicazione della legge 194, il numero di aborti é di circa 6 milioni. Negli ultimi decenni in Italia si é progressivamente consolidate l’inaridimento del tasso di natalità e che nel 2017, con soli 45 8.151 nuovi nati, si é registrato i1 record negativo di nascite dall’Unità d’Italia nel 1861.
Considerato – Che appare opportuno ribadire l’impegno di tutte le Istituzioni per il rispetto della legge 194, con particolare riferimento agli articoli che sanciscono la difesa della vita fin dal suo inizio, il sostegno e l’informazione alle donna sulle alternative all’interruzione volontaria di gravidanza; é compito della Città di Ladispoli mettere in campo tutte quelle iniziative finalizzate a sostenere la natalità e la maternità e ad aiutare concretamente quelle donne che nonostante siano indotte dalle contingenze a ricorrere al1’aborto, scelgono di non farlo.
Il Consiglio Comunale di Ladispoli impegna il Sindaco e la Giunta a proclamare ufficialmente Ladispoli come “città a favore della vita” e ad inserire questo principio generale nello Statuto del Comune di Ladispoli; a predisporre un piano straordinario che rimetta al centro delle politiche comunali la famiglia e la natalità, con opportuni piani di intervento sociale; ad impegnarsi a reperire nel prossimo bilancio, le risorse necessarie per sostenere i centri di sostegno alla maternità operanti sul territorio della cm di Ladispoli; a prevedere e sostenere progetti e servizi finalizzati ad informare le donne sulle alternative all’interruzione volontaria di gravidanza.”
Leggendo la delibera si comprende la strumentalizzazione attuata dagli oppositori al solo scopo di diffamare la maggioranza al governo. Coloro che mentono meritano il vostro voto? Elettori riflettete su chi vi rappresenta e come vi rappresenta!
Raffaele Cavaliere
