La corte di Cassazione di Roma ha rigettato la richiesta di Appello dei legali di Innocent Oseghale condannato in appello all’ergastolo per l’omicidio, la violenza sessuale, la distruzione e l’occultamento di cadavere di Pamela Mastropietro, la 19enne romana uccisa nel gennaio 2018 a Macerata. Per Oseghale dunque resta la condanna del carcere a vita.
Nei primi due gradi Innocent Oseghale era stato condannato all’ergastolo per omicidio, violenza sessuale, distruzione e occultamento di cadavere. La “sussistenza della violenza sessuale si basa sulla prova logica”, ha detto la procuratrice generale Francesca Loy sollecitando la Corte a rigettare la richiesta della difesa e, quindi, a confermare la condanna. Loy ha sostenuto che il ricorso della difesa è da considerare “inammissibile almeno nella parte in cui la sentenza ha smentito che il rapporto sessuale è avvenuto nel sottopasso, ma nell’abitazione” ed è escluso che si sia “trattato di un rapporto consensuale”. Il pronunciamento è previsto nel tardo pomeriggio.
“Mi aspetto che venga confermato l’ergastolo”. Così aveva detto Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, prima dell’udienza.
