Omicidio Federica Mangiapelo, l'ex fidanzato ricorre in cassazione • Terzo Binario News

Omicidio Federica Mangiapelo, l’ex fidanzato ricorre in cassazione

Gen 19, 2017 | Anguillara Sabazia, Cronaca

Marco Di Muro, condannato per la morte di Federica Mangiapelo, la ragazza uccisa in una notte di Halloween del 2012 e ritrovata seminuda con la testa nell’acqua del lago di Bracciano, ha presentato ricorso in cassazione chiedendo l’assoluzione.
In particolare i legali di Di Muro contestano la ricostruzione della dinamica.

“Un altro colpo, duro da accettare, per la nostra famiglia” – scrive Massimo Mangiapelo sulla propria bacheca Facebook – “Solo qualche giorno fa, dopo la condanna in appello a 14 anni di carcere per Marco Di Muro nel settembre scorso, sono uscite le motivazioni della sentenza. All’ex fidanzato hanno scalato 4 anni (da 18 a 14) perché la Corte d’Appello ha riconosciuto le attenuanti generiche per i seguenti motivi: la giovane età dell’imputato; l’assenza di precedenti penali; il suo stabile inserimento nel proprio contesto familiare”.

“Queste condanne poco esemplari – continua lo zio di Federica – non fanno che alimentare la violenza, di certo non la combattono. Chi ha intenzione di uccidere la fidanzata, la moglie, la convivente (o chiunque altro) lo fa ben sapendo che la legge gli permetterà di cavarsela con pochi anni di carcere. Alla faccia delle persone per bene.
Oltretutto, gli avvocati del colpevole hanno chiesto il ricorso in Cassazione perché, secondo loro, il proprio cliente sarebbe innocente. Nonostante le innumerevoli prove che hanno permesso di considerarlo colpevole in due gradi di giudizio, continuano ad arrampicarsi sugli specchi. E questa decisione alimenta ancor più la nostra rabbia, in quanto, dopo tutti questi anni, ancora non vediamo la parola “fine” a questa assurda vicenda giudiziaria. Altre aule di tribunale, altra sofferenza”.

“Noi genitori siamo i soli ad essere condannati all’ergastolo e rischiamo di incontrarlo molto presto per le strade. No al rito abbreviato, sì alla pena certa” aggiunge Luigi, papà di Federica.