Il delegato allo sport Patrizio Pacifico ha fatto il punto sull’opera di San Liborio e spiegato il nuovo bando Diritto allo Sport 2025
Un cavo dell’alta tensione è il motivo per cui il progetto del Nuovo PalaGrammatico di San Liborio non è ancora decollato ma, a margine della conferenza stampa sul progetto Diritto allo Sport 2025, il delegato di settore Patrizio Pacifico ha reso note le tappe che porteranno al completamento dell’impianto.

“Attualmente c’è in corso un’interlocuzione con la Sisco Ingegneria per la revisione del progetto – dice Pacifico – per via di un cavo dell’alta tensione situato proprio al centro del cantiere. A loro è stato chiesto di modificare il progetto e loro hanno rivisitato.
Inizialmente dove essere composto da legno, alluminio e vetro e invece sarà in cemento pertanto si sta discutendo su norme e compatibilità economica. Ora è affidamento fase 2 che corre in parallelo con la fase 1 che riguarda spogliatoi e locali tecnici e poi gli atti andranno al Ministero per l’approvazione della variante e si potrà partire con i due cantieri.
Grazie agli uffici riusciremo a finire entro il marzo 2026 mentre gli uffici sono al lavoro per definire il paracadute normativo. Il costo è di 3 milioni da fondi Pnrr e un eventuale risparmio verrà reimpiegato sulla struttura stessa. Resta la tribuna a 99 posti perché non si possono inserire altre vie di fuga. Certo è un limite perché sarà difficile ospitare eventi importanti ma resta la risposta a un quartiere popoloso con un impianto al chiuso ottimizzato in fatto di costi e consumi”.
Invece per quanto attiene il bando Diritto allo Sport 2025 (12.000 euro totali – 3 linee da 4.000 euro ciascuna), che unta sulla capacità di fare rete tra associazioni e tra sostenitori locali.
LINEA 1 – “NUOTARE SENZA BARRIERE”
- Destinatari: persone con disabilità di qualsiasi età
- Obiettivo: promuovere l’inclusione attraverso il nuoto – spesso unica attività praticabile per
molte disabilità - Requisiti principali:
o Proponente: ASD/SSD (se più soggetti, uno sarà capofila)
o Collaborazione con:
§ Associazioni di disabili
§ Onlus, sponsor, fondazioni
§ Istruttori e tecnici formati
LINEA 2 – “UNITI NELLO SPORT”
- Destinatari: giovani in condizione di fragilità
- Include anche fragilità invisibili: disturbi del neurosviluppo, isolamento, contesti familiari
difficili - Requisiti principali:
o Inserimento in gruppi sportivi esistenti
o Reti tra sport diversi per un’offerta multidisciplinare
o Coinvolgimento di centri educativi, sanitari, sponsor
LINEA 3 – “ATTIVI AD OGNI ETÀ”
- Destinatari: anziani over 65
- Obiettivo: invecchiamento attivo, contrasto alla solitudine e alla sedentarietà
- Requisiti principali:
o Corsi strutturati e continuativi
o Collaborazioni con: circoli anziani, parrocchie, centri diurni
o Integrazione tra movimento e socialità
CRITERI, SCADENZE E RESPONSABILITÀ
- Scadenza presentazione domande: 23 aprile 2025 – ore 12.00
- Un solo progetto finanziato per linea
- Valutazione su 100 punti, di cui:
o Qualità progettuale e contenuto: 20 punti
o Collaborazioni (rete tra soggetti): 10 punti
o Cofinanziamenti e sostenibilità: 10 punti
o Impatto sociale e replicabilità: 25 punti
Vincoli economici: - Minimo 80% del contributo speso su attività dirette
- Massimo 80% del totale coperto da fondi pubblici → almeno 20% da fondi propri o sponsor
La vice sindaca Stefania Tinti: “L’iniziativa è a sostegno del cittadino, tramite un’attività sportiva che riguarda anche gli anziani. Il bando è rivolto alle fasce deboli per il sostegno di un’attività che non sia solo ludica”.
La dirigente Sabrina Bodò ha aggiunto: “Con le funzionarie Bruna Luce e Valentina Mastropietro sono stati stabiliti tre contributi tematici. Il bando resterà aperto un mese ovvero fino al 23 aprile alle 12 per progetti senza scopo di lucro poi la commissione di valutazione attribuisce punteggio. Prevista una compartecipazione delle società al 20% dell’importo”.
Infine Pacifico: “Si tratta del primo bando di questa amministrazione ed è una scommessa con l’idea che i progetti possano proseguire nella stagione successiva e riguardano famiglie con disabili che dopo i 18 anni perdono la gratuità. Si vuole coinvolgere più società sportive, associazioni di sostegno alla disabilità ed eventuali sponsor per allargare la platea. Certo, 4mila euro non sono la soluzione ma solo l’inizio”.
