Fermo di indiziato di delitto per una 48enne ucraina, gravemente sospettata di aver rapinato delle signore molto anziane dopo aver somministrato un farmaco sedativo
Il punto finale è il fermo di indiziato di delitto. Provvedimento preso – sabato 15 aprile – nei confronti di una 48enne ucraina, gravemente sospettata di rapina ai danni di “nonnine” alle quali sarebbe stato somministrato un farmaco sedativo.
La storia, però, inizierebbe molto prima. Ossia da un episodio accaduto il 25 marzo. A intervenire sono gli agenti del commissariato Tuscolano. Il teatro della vicenda è un’abitazione dove vive una signora di 98 anni. A chiedere l’intervento dei poliziotti è la nipote dell’anziana. La donna racconta che era stata contattata una badante per assistere la vecchina, quindi un giorno si era recata a casa della nonna per appurare come si stesse muovendo l’assistente familiare. A quel punto, però, avrebbe notato la 98enne in uno stato che non l’ha convinta.
La badante, da par sua, prima risponde che la nonna si è addormentata e dopo offre una bevanda alla nipote. Quest’ultima, si sveglia il giorno dopo un po’ intontita. Mentre 550 euro mancano dal portafoglio. Per la cronaca, la vecchina è deceduta nei giorni scorsi, per un peggioramento delle condizioni di salute. Da accertare, ora, le cause della morte.
Il fermo della 48enne – trovata nell’abitazione di una 91enne – potrebbe rappresentare un punto di svolta per un’altra indagine, risalente al 2 luglio, relativa a un reato commesso in zona Ostia, sempre con la medesima dinamica. La vittima, in questo caso, è una 86enne, ripulita di oggetti di valore quali la fede nuziale e quattro orologi, oltre a denaro pari a mille euro.
