Montebello: il comitato scrive nuovamente al sindaco Tondinelli • Terzo Binario News

Montebello: il comitato scrive nuovamente al sindaco Tondinelli

Dic 19, 2016 | Bracciano, Politica

“Signor Sindaco, ieri s’è svolta un’affollata ed animata Assemblea delle Socie e dei Soci del Comitato Villaggio Montebello, alla quale hanno presenziato anche il vice-sindaco Gianfranco Rinaldi e l’assessore ai lavori pubblici Remigio Marini, i quali certamente le relazioneranno sull’ampio e articolato dibattito.
Con nostro grande disappunto ella purtroppo era assente, benché fosse l’unico in grado non soltanto di ascoltare, ma di prendere impegni seri.

Nel corso della riunione il Presidente del Comitato ha letto ai due Rappresentati del Comune un ampio cahier de doléance, indirizzato a lei. Ecco il testo.

Cahier de doléance per il Sindaco
Signor Sindaco, con lo slogan “ritorno alla legalità”, che è anche il nostro, ha conquistato larghe simpatie persino tra chi non l’ha votato. E lottando praticamente da solo, ella ha mandato a casa alcuni discutibili Amministratori, caricandosi addosso una pesante croce, con 2 responsabilità aggiuntive: urbanistica e contenzioso. Ha fatto bene a prendersi anche il contenzioso, perché nella P. A. esso è talvolta una trappola, con le stesse funzioni del Cii nelle Forze Armate: demandargli i “lavori sporchi”, col sistema della contumacia e/o dei Legali sottocosto.
Ma non sempre le cose vanno nel verso giusto. Per colpa soprattutto di qualche Burocrate, che lei hai già giustamente denunciato al Prefetto. Ed anche di qualche Assessore.

La delibera di Giunta n. 3 del 7-7-16, provocata da una lettera dell’Area Urbanistica, è inaccettabile. Lo ribadiamo. Col drammatico deficit comunale, è abnorme buttare 6.000 euro per un parere legale sull’indiscutibile obbligo che il Comune ha, di costituirsi al Tar contro gli Abusivi “accertati”, che usano quel ch’è destinato ai servizi vicinali come abitazioni private; e che non ottemperano al ripristino dei luoghi. Né è tollerabile che nelle more il Comune non si costituisca in giudizio, risultando così contumace e perdente nell’udienza per la sospensiva. Con due aggravanti: a) gli Abusivi continuano a defraudarci d’un irrinunciabile bene dovuto (i servizi vicinali, per l’appunto); b) gli Abusivi spesso non sono Povericristi turlupinati, ma la stessa srl lottizzatrice-venditrice (Atlantica) e la sua collegata Salif, difese dall’avv.ssa Irene Strangis. Dunque. Il primo atto di Giunta è in realtà un “regalino non dovuto” al Lottizzatore inadempiente e abusivo. Contro il Villaggio. Chiediamo che la delibera sia ritirata per autotutela e che il suo costo sia addebitato alla Burocrate che l’ha chiesta, insieme ad un’ovvia lettera di censura.

Con la nostra lettera 24-10-2016, prot. 0037739, firmata da un centinaio d’Abitanti e indirizzata a tutti gli Amministratori politico-burocratici del Comune e alle Alte Cariche della Regione, denunciavamo “30 anni di illegalità nel nostro Villaggio”. A seguito di ciò, l’assessore regionale Civita affida al suo capo del settore abusivismo, geom. Alessandro Corsi, un sopralluogo a Montebello. Ove incontra la Responsabile dell’area urbanistica, la quale si “dimentica” d’avvertirci. Fatto gravissimo. Se noi denunciamo “30 anni d’illegalità comunali”, è chiaro che l’Interlocutore di Corsi non può essere soltanto il Comune sotto scacco, ma soprattutto noi che lo denunciamo. V’è di più. La Responsabile comunale fa fare a Corsi un giro turistico, ovattando le illegalità. Corsi, da noi incontrato, ci confesserà d’aver stilato una relazioncina interna, che non dice nulla, perché nulla ha visto. Strano! Alla nostra contestazione che negli anni scorsi egli aveva già ricevuto nostri documenti protocollati, ha detto che essi giacciono archiviati in uno scantinato, alla mercé dei topi. Noi domani gli rispediremo una copiosa documentazione. Ma, ma… Successivamente ricevo una e-mail dalla Segreteria d’un noto Politico: “Abbiamo contattato l’Assessorato regionale all’Urbanistica e ci è stato preannunciato che ci sono discordanze sulla questione Montebello”. Scandaloso! Quella “relazioncina che non dice nulla”, dunque, avrebbe già fatto strada! Benché sia un falso! Noi, Vittime di mille ingiustizie, secondo quel falso, saremmo farlocchi. Stiamo contattando i nostri Legali. Non si esclude che quel falso possa tramutarsi in un falso in atto pubblico, un grave reato. Ci sentiamo comunque calunniati. Ed eventualmente danneggiati, insieme al Comune, nei contenziosi in atto. Chiediamo che il Sindaco scriva una lettera di censura alla Burocrate, inoltrandola p. c. all’assessore Civita e a Corsi.

Qualche settimane fa, malgrado i nostri dubbi, ella, signor Sindaco, ha ricevuto (a nostro avviso impropriamente) l’ex-Lottizzatore, suo Figlio ed un Tecnico, non per discutere del referendum, ma d’una lottizzazione arci-defunta. Presenziava l’assessora ai servizi sociali Roberta Alimenti: ignoriamo a che titolo, visto che nessun dei Tre sembrerebbe bisognoso della carità pubblica. Eppure Roberta aveva ricevuto la nostra lettera di cui sopra, firmata anche da sua Madre. I casi son due: o l’Assessora ritiene che il ricco ex-Lottizzatore sia ingiustamente perseguitato da cento miserabili Abitanti, sua Madre compresa; oppure qualcosa non va. Chiediamo a Roberta, così come lo chiedemmo inutilmente all’ex sindaco Sala, senza avere risposta: perché un Politico, sempre alla ricerca affannosa di consensi, invece che cento suoi potenziali elettori, preferisce un solo Lottizzatore, che vota in altro collegio?
Alla Regione, oltre a Corsi, noi abbiam visto anche l’arch. Demetrio Carini, oggi al ciclo rifiuti. Egli ci ha confermato gli incontri con un Geometra del Lottizzatore. I temi? a) – Come donare nuove cubature al Lottizzatore inadempiente, usando le servitù militari; b) – come salvare il ristorante dal sequestro. Le voci, quindi, che si vorrebbero far regali non dovuti all’ex-Lottizzatore son attendibili. E le accredita l’inerzia del Comune nei nostri confronti, accompagnata dai pronti interventi a favore dell’ex Lottizzatore, che qualcuno interpreta come atti ostili al Comitato.

Conclusione. Definiti il deficit comunale e il fallimento della Bracciano Ambiente, non v’ha più alibi per non affrontare il nostro cahier de doléance, che al Comune non costa un centesimo e che anzi gli fa guadagnare ingenti risorse. E ciò nel quadro dell’auspicato “ritorno alla legalità”, che ci accomuna. Per darle più forza, signor Sindaco, siamo disponibili ad inviare la relativa documentazione, oltre che alla Regione, anche alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti. Ecco i problemi più urgenti.

1) – Porre all’odg del Consiglio la delibera di decadenza della Convenzione; in tal senso abbiamo già protocollato una diffida per adempiere a tutti i Consiglieri comunali.
2) – Firmare insieme a me la lettera già concordata al Presidente del Tribunale di Civitavecchia, da consegnare all’avv. Venettoni, affinché chieda udienza. Essa è importantissima, sia per avere sùbito il denaro per le urbanizzazioni, sia per bloccare un’avventurose utopia dell’ex-Lottizzatore: vedersi ridurre l’entità delle fidejussioni. Chi s’assumesse una tale responsabilità finirebbe malissimo.
3) – Sequestrare il ristorante (col sedime) e acquisirlo al patrimonio comunale.
4) – Riappropriarsi (col sedime) delle particelle pubbliche inglobate in un giardino privato.
5) – Acquisire al patrimonio pubblico (col sedime) la strada abusiva con 5 garages (anch’essi abusivi) e le altre opere abusive di cui alla nostra diffida extragiudiziale 31-7-2013. Il Comune è rimasto finora inerte, eccettuato il pagamento della parcella ad un Geometra, per definire le particelle.
6) – Da 5 mesi sono pronti i due lampioni da porre all’ingresso delle nostre due strade d’accesso. Che s’attende a installarli?
7) –Da 5 mesi chiediamo il controllo delle fognature. Che s’aspetta?
8) –Da 5 mesi si parla d’un passaggio pedonale tra Montebello e il supermarket Gros, un attraversamento oggi pericolosissimo. Che s’attende a realizzarlo?
9) – Un terzo del Villaggio, quello con più Abitanti per via delle quadrifamiliari, a specchio con le bifamiliari, non è ancora servito dal gas di città, ma vive con pericolosissimi bomboloni interrati. Che s’attende a risolvere il problema?
In attesa di risposte esaurienti, grazie per l’attenzione”.

Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello
(Dr. Amedeo Lanucara)