Ladispoli, Comitato Sannicola: "Pacco di Natale rispedito al mittente" • Terzo Binario News

Ladispoli, Comitato Sannicola: “Pacco di Natale rispedito al mittente”

Dic 1, 2014 | Ladispoli, Politica

consorziosannicolaSi avvicina Natale con i suoi regali. Anche per i cittadini di San Nicola che lo hanno già ricevuto, bello e confezionato: la bozza della nuova convenzione tra il Consorzio e il Comune di Ladispoli. Li ringraziamo del pensiero ma non possiamo accettare e quindi rispediamo il dono ai mittenti.

Alcune considerazioni sul pacco, però, occorre farle.
Nella bozza predisposta, dalle due parti, sono evidenti alcuni aspetti che riteniamo molto pericolosi ed onerosi. Ma solo per i Consorziati. Per capire di cosa stiamo parlando, dobbiamo fare un passo indietro, fino al 1977, quando il verde pubblico è stato trasferito in carico al Comune di Ladispoli. Nella bozza che sarà presentata all’assemblea, ritorna in auge questo fardello sulle spalle del Consorzio, E ciò senza che, nell’atto, venga fatta menzione in merito agli oneri che il Comune dovrebbe versare per questa manutenzione. Visto quanto è accaduto negli anni scorsi, c’è da scommettere che le economie saranno per altri mentre ai Consorziati spetterà un maggior onere. Da troppo tempo si snocciola la favola che questo anno o quello passato o quello ancora precedente sarebbe stato effettuato un versamento al Consorzio (da parte del Comune) attraverso la formula del “debito fuori bilancio”. Ma come tutti sapete, danari al Consorzio non ne sono arrivati.

Presidente Tondinelli lei ci ha messo la faccia su questo tema. Ed ora? Cosa decide di fare per non macchiare la sua reputazione? Nel documento redatto dal Comune e dal Consorzio si evince che la manutenzione delle strade, dell’illuminazione pubblica, dell’acquedotto e del verde pubblico sarebbero ancora e completamente a carico dei Consorziati. E di fatto, anche i futuri collaudi di trasferimento al Comune. L’originaria convenzione urbanistica prevedeva che le opere dovevano essere trasferite direttamente dal lottizzatore al Comune, senza passaggi intermedi. Come si è arrivati a stabilire che le strade sono del Consorzio? Ah già, con un atto notarile molto particolare. Che ci ha lasciato sempre perplessi. Atto che lei non ha nemmeno menzionato nella assemblea annuale dei soci di qualche anno fa dopo averlo appena firmato.

E più scartiamo il pacco e maggiori sono gli aspetti inquietanti di questa storia. Nelle strade a nostro carico, bisogna sottolineare, che è anche compreso il cavalcavia ferroviario. Poniamo il caso, non remoto, che quest’ultimo, per svariati motivi, subisse dei danni? Saranno i Consorziati a pagare, fino all’ultimo euro, mentre il Comune di Ladispoli resterà, di nuovo, a guardare.
Secondo aspetto: l’acquedotto. E’ di questi giorni la notizia che ACEA ATO2 ha richiesto al Comune che la rete idrica e il depuratore vengano posti sotto la conduzione della stessa ACEA, così come stabilito dalle vigenti norme. E il nostro acquedotto che fine farà? Non vorremmo trovarci con  l’amara sorpresa di aver speso 290.000 Euro, per il denitrificatore (costo elevato e manutenzione pure), quando moltissimi Cittadini chiedevano l’allaccio alla rete idrica di Ladispoli. Sorgono spontanee diverse domande, diceva quello, i nostri soldi rischiano di essere gettati al vento solo per soddisfare qualche amministratore? Inoltre, la tanta trasparenza ventilata sulle analisi della acqua dei nostri pozzi è terminata con le prime piogge di Novembre? Le ultime analisi sono dei primi di ottobre, mentre il Sindaco aveva richiesto analisi quindicinali. Le possibili risposte sono solo due: o le analisi non sono state effettuate con le cadenze previste o non sono state rese pubbliche. Il Presidente Pro tempore del Consorzio afferma che dalla Asl non sono arrivate analisi e che quelle dei laboratori privati a cui ci rivolgiamo, sono esclusivamente a uso interno. “Uso interno”? Peccato però che noi siamo i “Consorziati” e che tali analisi sono pagate profumatamente con i nostri soldi. Porca miseria, fornite i dati ai Cittadini!

Ribadiamo, ancora una volta, il nostro pensiero sul Consorzio MSN: occorre che venga stipulata  una nuova Convenzione che sia, però, rispettosa per i Consorziati-Cittadini, ai quali non deve essere richiesto il pagamento doppio delle tasse. Al tempo stesso necessita che lo Statuto sia rivisto integralmente. Niente capestri quindi, irrispettosi della dignità dei Cittadini, esageratamente vessati, da troppi anni. E niente pacchi di Natale.