Sembra ormai lontana la possibilità di smaltire la frazione organica di rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata in un impianto di prossimità.
Sul tema nei mesi scorsi i sindaci di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella avevano sperato in una concessione da parte del Ministero della Difesa. I comuni avevano chiesto un terreno sul quale far sorgere un impianto di recupero e valorizzazione dei rifiuti.
Al momento infatti la frazione indifferenziata rappresenta un costo importante per i comuni. Con la chiusura di Cupinoro ora gran parte dei comuni conferisce ad Aprilia. Un impianto che risulta costoso soprattutto per le lunghe percorrenze che si devono compiere per il conferimento.
Dopo la chiusura del Ministero della Difesa sembrano al momento non esserci strade praticabili. Questo sarebbe testimoniato dal rinnovo dell’accordo tra il comune di Cerveteri con la Soc. R.i.d.a. Ambiente srl di Aprilia. L’accordo bloccherebbe i costi alla tonnellata per gli anni 2016-2017-2018.
Quindi a regime almeno nel breve termine i benefici in termini economici della raccolta differenziata sarebbero dimezzati, o comunque sarà importante per i comuni la riduzione al minimo della frazione umida e indifferenziata.
Dal prossimo anno a Ladispoli si attende una prima riduzione della TARI. Il computo infatti terrà conto della riduzione del tonnellaggio dell’indifferenziata del 2015. A fare questa previsione anche il sindaco Paliotta che già nel 2014 auspicava la realizzazione di un impianto di prossimità per abbattere il costo dell’imposta.
A Cerveteri la strada è ancora lunga. La Tekneco svolgerà l’attuale servizio anche per il mese di novembre in attesa dell’aggiudicazione definitiva della gara della differenziata. Da li, anche dopo l’avvio del servizio, il comune sarà costretto a calcolare la TARI in base ai dati 2015, anno in cui la differenziata non è stata ancora attivata. Benefici veri si avranno quindi solo a partire dal 2017.
