A Ladispoli è rissa verbale nel mondo politico
di Francesco Scialacqua
Continua a Ladispoli il mal costume delle offese nel mondo politico. Dopo il vaffa del presidente del consiglio ora il consigliere Ardita torna ad esprimere epiteti pesanti all’indirizzo di colleghi consiglieri, seppur di opposizione.
A farne le spese gli esponenti del M5S che sono stati definiti da Ardita “mortadellari”.
Dopo le buone prediche fatte ad inizio mandato, a Ladispoli sembra completamente saltato qualsiasi tentativo di ricondurre le parti politiche al civile confronto, con chi dovrebbe richiamare all’ordine che si pone invece in testa a chiamare la carica.
Il sindaco Alessandro Grando aveva tentato ad inizio mandato di prendere le distanze da posizioni troppo colorite, per poi farsi trascinare all’interno della contesa politica scendendo in campo sui social.
Nella città il dibattito politico sta toccando il livello “Bar dello Sport” senza un efficace filtro da parte degli operatori della comunicazione, ormai usati come dardi da scagliare all’indirizzo di chi “si permette di contraddire”.
