Un consiglio comunale che va al di là degli schieramenti quello che si è svolto ieri a Ladispoli. Tutte le mozioni proposte sono state approvate all’unanimità. La mozione presentata dal consigliere Grando, che ribadisce il principio di mantenere pubblica la gestione del Teatro Auditorium Massimo Freccia, è stata scritta a due mani con l’assessora alla cultura di Girolamo, trovando il favore di tutta la maggioranza. Unica defezione quella della consigliera Palermo che in occasione del voto della mozione è uscita dall’aula. La gestione pubblica dell’auditorium sarà affidata alla costituenda partecipata Flavia Servizi, al termine del processo di fusione delle partecipate del comune.
Per l’operatività della struttura si prevede l’individuazione di una figura di responsabilità “che coordini, insieme all’Ufficio Cultura, la logistica degli eventi”.
Tutto ciò richiede la tempestiva attivazione dell’iter per la definizione del regolamento per la gestione e fruizione della struttura da approvare in consiglio comunale. La mozione impegna dunque la giunta a compiere tutti gli atti necessari per affidare il Teatro Auditorium prima all’Ala Servizi e poi alla Flavia Servizi nel post-fusione, per una durata minima di due anni. L’impegno per l’Amministrazione é anche quello di allestire la struttura di tutto il necessario per far fronte alle mancanze che hanno caratterizzato, pur nel successo delle iniziative fin qui svolte, la gestione provvisoria di questi mesi: riscaldamenti, condizionatori, luci e audio, scatola nera ecc.
Al privato tramite selezione pubblica sarà invece affidata la programmazione cinematografica attraverso un comodato d’uso parziale conto un onere ricognitorio agevolato o una percentuale sugli incassi da riconoscere all’ente.
All’unanimità è stata approvata anche la mozione sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, il cui testo finale è stato il frutto di una fusione tra le due mozioni di Ladispoli 2.0 e di Ladispoli Città. Tutto liscio anche per la mozione per un registro dei gruppi social presentata dal consigliere del Partito Democratico Federico Ascani.
Accolta e ampliata dai suggerimenti della consigliera Silvia Marongiu, la mozione impegna l’amministrazione alla creazione di un apposito albo– in cui si potranno iscrivere i gruppi per ottenere il riconoscimento da parte del Comune quali sentinelle della città su varie questioni di interesse pubblico- e all’organizzazione di un convegno sul tema dei social e sulla potenzialità degli stessi quali espressioni del welfare nel senso più ampio del termine. Un esperimento di cittadinanza attiva che si mette al passo con i tempi e che ambisce a riconnettere i fili tra istituzioni e città anche sul web.
