I ragazzi della Melone di Ladispoli incontrano il presidente della Romania - Terzo Binario News

Gli alunni della Classe 2M

Il 16 Ottobre 2018, una piccola rappresentanza della “Corrado Melone”, formata da ragazzi italiani e romeni, si è recata al Campidoglio, assieme al Dirigente Scolastico, l’insegnate Angela Nicoara e i prof. Malerba e Pascucci, per partecipare all’incontro tra il Presidente della Romania, Klaus Werner Iohannis, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, l’ambasciatore di Romania in Italia, George Gabriel Bologan, e i rappresentanti della comunità romena in Italia.

Una volta arrivati, dopo aver superato alcuni controlli all’ingresso, siamo entrati nei Musei Capitolini e ci siamo recati nel nuovo padiglione del Giardino Romano al primo piano del Palazzo dei Conservatori dove è custodita la bellissima statua equestre di Marco Aurelio la cui copia è al centro della piazza disegnata da Michelangelo. L’impressione di quel luogo, nel quale non eravamo mai stati prima, è stata bellissima: sembrava ai nostri occhi, quasi una navicella, con pareti chiare e vetrate, piena di “resti” antichi di statue imponenti: una testa enorme, una mano, il gruppo scultoreo con un cavallo aggredito da un leone e la meravigliosa scultura equestre di Marco Aurelio.

Dopo un po’ di attesa, sono finalmente arrivati, accolti da un grande applauso, il Presidente della Repubblica della Romania, accompagnato dalla moglie Carmen, l’Ambasciatore e la sindaca. Vi era una folta presenza di persone nella sala.

Due di noi, per l’occasione, hanno indossato abiti tradizionali romeni; alcuni di noi erano veramente emozionati nel vedere da vicino il Presidente della Romania.
Subito dopo abbiamo ascoltato l’inno italiano e poi quello romeno. Ascoltare gli inni è sempre un momento coinvolgente. Poi c’è stata una bellissima esecuzione musicale e a seguire siamo stati allietati da un coro.

Il primo a prendere la parola è stato l’Ambasciatore. Il suo discorso è iniziato con un riferimento a ciò che accomuna i due Paesi, le radici culturali comuni. La Romania e l’Italia sono unite da un passato, da una storia e anche da un nome: “Roma” appunto… Oggi questi due Paesi contribuiscono al consolidamento dell’Unione Europea e alla difesa dei valori europei. Ognuno di noi è responsabile per il ruolo che ha nella vita quotidiana. L’Italia ha offerto un’ottima ospitalità alle persone del suo Paese. Poi ha parlato di speranza. La diplomazia viene definita come “l’arte della speranza”; così l’Ambasciatore ha detto:“Abbiamo tutti bisogno di speranza, piccola o grande, che ci relazioni al futuro, un futuro positivo che sia in grado di aprire nuove prospettive. La speranza ci dà coraggio nelle scelte che facciamo”.
L’ambasciatore ha concluso con l’augurio che il presente contribuisca a un futuro migliore per la comunità romena che vive in Italia. Nei dialoghi e negli incontri avuti, tutti i rappresentanti delle istituzioni italiane hanno parlato positivamente dei romeni che vivono e lavorano nella Penisola: “i professori che insegnano nell’ambito del progetto Lingua, Cultura e Civilizzazione Romena o nelle grandi università d’Italia, le donne che stanno sacrificando anni delle loro vite curando i bambini oppure gli anziani di tante famiglie italiane, i ricercatori che partecipano all’affermazione della scienza italiana, i medici che danno la speranza e conforto, i numerosi studenti e allievi romeni in Italia”.

Poi ha preso la parola il Presidente della Romania che ha iniziato dicendo di essere felice di vedere molti bambini vestiti con i costumi tradizionali; ha apprezzato moltissimo che l’incontro si sia svolto all’interno dei Musei Capitolini che appartengono al patrimonio di una città stupenda, antica e tra le più belle del mondo. Il Presidente ha parlato della buona integrazione della comunità romena nella società italiana e ha evidenziato l’importante contributo allo sviluppo del Paese ospitante che è legato alla Romania in un partenariato bilaterale.

Egli ha fatto un appello alla solidarietà e all’unità all’interno della comunità romena in Italia. Il Presidente Klaus Iohannis ha sottolineato che ogni romeno in Italia è un rappresentante del suo paese e che è coinvolto nella risoluzione dei problemi affrontati dalla comunità romena. Ha concluso il suo intervento con un messaggio di solidarietà al milione e duecentomila romeni presenti in Italia, di cui circa 186.00 a Roma. Questa è stata la prima visita di Stato di un Presidente della Romania negli ultimi 45 anni, in occasione dei 100 anni della Romania.

Successivamente ha parlato la Sindaca Raggi la quale ha detto di apprezzare tanto questo clima di fratellanza e amicizia che si è creato tra la Romania e l’Italia, della pace che vi è tra i due Paesi. Noi la pensiamo esattamente come lei.

Subito dopo, al termine dei discorsi, il Presidente ci ha concesso di scattare alcune fotografie insieme a lui (foto che ora sono sul sito ufficiale della presidenza della Repubblica di Romania) ed alle altre personalità presenti. Poi abbiamo scattato tante foto vicino alle statue bellissime e maestose presenti nello stupendo museo, tra cui quella di Marco Aurelio e quelle presenti anche nell’atrio esterno, posto al pian terreno subito dopo l’ingresso.

La nonna di un nostro compagno, Eduard, di origine romene ha detto di essersi commossa nel vedere le fotografie di noi ragazzi con le personalità intervenute all’incontro.
Poco dopo abbiamo lasciato il Campidoglio ma per tornare a Ladispoli abbiamo impiegato moltissimo tempo perché abbiamo trovato tanto traffico. Lungo il tragitto di ritorno, ci siamo anche fermati presso una famosa gelateria dove la prof.ssa Nicoara ha offerto a tutti un buon gelato che, dobbiamo ammetterlo, ci voleva proprio!
Questa esperienza è stata davvero molto bella e significativa, di dialogo e di fratellanza. Speriamo di poterne vivere altre simili.

Pubblicato domenica, 28 20 Ottobre18 @ 15:11:14     © RIPRODUZIONE RISERVATA