Gnazi (Pd Cerveteri) replica alle dimissioni di Caucci: "Le dinamiche di un partito possono essere poco compatibili con visioni aziendalistiche" • Terzo Binario News

Gnazi (Pd Cerveteri) replica alle dimissioni di Caucci: “Le dinamiche di un partito possono essere poco compatibili con visioni aziendalistiche”

Nov 5, 2014 | Cerveteri, Politica

Alessandro Gnazi. Segretario Pd Cerveteri

Alessandro Gnazi. Segretario Pd Cerveteri

“In ordine alle dimissioni di Franco Caucci e tenuto conto della pubblicazione della sua lettera, preciso che la nota mi era stata da lui anticipata nel mese di settembre e che nei colloqui successivi gli avevo fatto presente che le dinamiche di un partito possono essere poco compatibili con visioni aziendalistiche, ma che ciò, naturalmente, non significava dover rinunciare ad un partito decisionista e rapido nelle scelte. Dopo questi colloqui Franco aveva continuato a gestire riunioni di Direttivo e pensavo che l’ipotesi delle dimissioni sarebbero rimaste tali. Non so se la sua decisione sia stata influenzata anche dalla decisione del PD di Cerveteri di schierarsi contro la riapertura di Cupinoro. Rimango comunque disponibile a lavorare insieme.

Quanto al rapporto con l’Amministrazione, essere all’opposizione e non considerare positiva l’esperienza di governo, non significa certamente rifiutarsi di avere un dialogo con essa. Sul punto ricordo anche che l’attuale Amministrazione Pascucci è stata invitata a tutte le nostre iniziative pubbliche e che mai abbiamo rifiutato alcun invito da parte loro. Anzi approfitto di questa occasione per anticipare che organizzeremo per fine novembre un Convegno sull’Area Artigianale, cui – ovviamente e come sempre – inviteremo l’Amministrazione e, visto il largo anticipo, provvederemo ad invitare il Sindaco di persona.

A parte questo, credo comunque che per collaborare occorra essere in due e che entrambe le parti debbano dimostrare massima disponibilità di ascolto, anche nel ricevere critiche. La nostra posizione è chiara: il PD di Cerveteri è disponibile al dialogo (che, anzi, anche come partito di massa, pretende) ed alla collaborazione, in senso fattivo e propositivo, ma sempre con la schiena diritta e non certamente assumendo ruoli servili ed accondiscendenti. Atteggiamenti che, sia detto per inciso, dovrebbero imbarazzare non solo chi li assume, ma anche chi ne fosse destinatario.”