"Fuochi artificiali tutte le notti a Ladispoli, città in cui esiste il rispetto delle regole" • Terzo Binario News

“Fuochi artificiali tutte le notti a Ladispoli, città in cui esiste il rispetto delle regole”

Ago 9, 2023 | Ladispoli, Politica

Un cittadino sarcastico: “Non è che trasferendoci in massa a Tolfa risolveremo il problema ladispolano della sicurezza”

“Anche la scorsa notte, l’ennesima dall’inizio di questa estate, sul Lungomare centrale di Ladispoli si è potuto assistere agli spettacoli (plurale, non a caso) dei fuochi artificiali.

Una volta quello degli spettacoli pirotecnici era considerato una festa, un evento, cui si accorreva numerosi per assistere.

L’area in cui si svolgevano i fuochi veniva messa in sicurezza dai vigili Urbani e del Fuoco, e il personale di Pronto Soccorso era sul posto per gestire eventuali emergenze.

Oggi tutto questo a Ladispoli evidentemente non è più necessario, e chiunque (a quanto pare) può improvvisarsi “Pirotecnico”, in deroga (o spregio?) ai regolamenti comunali e alle leggi dello Stato.

A puro scopo informativo giova ricordare che TEORICAMENTE in Italia per effettuare l’accensione dei fuochi d’artificio occorrerebbe ottenere una autorizzazione ai sensi dell’ Art. 57 T.U.L.P.S. rilasciata dall’autorità locale di pubblica sicurezza, e nei Comuni nei quali non è presente l’autorità di P.S. (questore o commissario di P.S., ma non è il caso di Ladispoli ormai) occorrerebbe ottenere una autorizzazione dal Sindaco.

Invece a Ladispoli quasi ogni sera vengono posizionate, ora in una spiaggia ora in un’altra, batterie di fuochi artificiali degne della Festa di San Gennaro, e accese a qualsiasi ora della notte.

La scorsa notte qualcuno ha pensato bene di accendere non una ma due batterie di Fuochi artificiali nella spiaggia libera dove si trova il chiosco “Capri”, che per inciso vista l’ora tarda (era quasi l’una della notte) era già chiuso e NON HA ALCUNA RESPONSABILITA’ sui fatti.

Passi la musica oltre l’ora consentita, passino gli schiamazzi dei ragazzini ubriachi, passino le bottiglie abbandonate ogni notte sui muretti del lungomare (e meno male che ci sarebbero le ordinanze).

Ma non può passare sotto silenzio il fatto che ancora una volta i fuochi siano stati sparati da ignoti in libertà e senza il rispetto di alcuna minima norma di sicurezza, mettendo a rischio sia le numerose persone che assistevano allo spettacolo a distanza di pochissimi metri, che le abitazioni vicine, visto che un “razzo”, se gestito da personale inesperto, può partire in una direzione indesiderata.

Spesso quando i cittadini più sensibili al tema della sicurezza e del rispetto delle regole segnalano sui social questi comportamenti, qualcuno insorge con le solite frasi fatte: “Fatevi una vita”; “E’ estate, divertitevi” o il classicissimo e sempreverde “andatevene a Tolfa”.

Ma la legge Italiana esiste anche a Ladispoli, e non è che trasferendoci in massa a Tolfa risolveremo il problema della sicurezza a Ladispoli.

Il problema si risolve pretendendo che venga rispettata la legge– e fatta rispettare – anche a Ladispoli.

Mi chiedo cosa direbbero questi solerti cittadini cosa direbbero se uno di questi razzi, potenzialmente assassini, gestito da un pirotecnico improvvisato, un giorno dovesse colpire qualcuno o mandare a fuoco una palazzina? Con chi se la prenderebbero?

Massimiliano Venditti

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