Riceviamo e pubblichiamo – “L’amico Pascucci è evidentemente nervoso e stanco. Probabilmente la stanchezza è dovuta all’eccessivo lavoro, infatti il nostro, oltre a fare il sindaco (più il candidato che il sindaco) fa il consigliere in area metropolitana ed il regista. E’ evidente che le troppe poltrone e, in questo caso, sedie da regista danno alla testa. Quando si è nervosi e stanchi si perde lucidità e si attacca a testa bassa come i tori, ed allora succede che sfuggono delle frasi che sarebbe bene non fare uscire.
L’amico Pascucci ricorda la mia denuncia per calunnia senza però evidenziare che in data 29/05/2017 nel medesimo procedimento non si è neanche presentato a testimoniare. Allo stesso tempo non ricorda che proprio lui, durante un consiglio comunale ha annunciato di essere stato citato a giudizio sempre per diffamazione. Infatti è bene ricordare che Pascucci diventò sindaco di Cerveteri con una campagna giustizialista. Durante questa campagna fece dei comizi con alle spalle dei manifesti con nomi di innocenti facendoli passare per corrotti e corruttori, di quella campagna, che in pubblico rivendica con orgoglio, davanti al magistrato ne nega la proprietà e fa bene. Perché chi fece quella campagna mise alla gogna nella pubblica piazza degli innocenti, madri e padri di famiglia. Lo dica allora Pascucci ai suoi elettori, lo dica pubblicamente << non ho fatto io quei manifesti perché chi li ha fatti è un infame e non perché ha portato alla luce una tangente ma perché ha messo alla gogna degli innocenti >>. E ancora, dica pubblicamente che il tessuto sociale di questa città ha ceduto perché qualcuno, chi fece quei manifesti, decise di distruggere una comunità per soli fini propagandistici ed elettorali.
In comune l’anonimo autore dei manifesti e Pascucci hanno comunque la tendenza a mettere in mezzo gli innocenti. Infatti anche lui, come l’ignoto descritto sopra, nella sua nervosa replica mette in mezzo il candidato sindaco Juri Marini e il padre, quando il diretto ed esclusivo interessato sono io. Chiaramente non ha argomenti politici verso un “vero Sindaco”, Juri Marini, che ogni giorno lo inchioda alle proprie mancanze e responsabilità. Se Pascucci è a conoscenza di reati ne parli in procura altrimenti stia zitto e si goda tra un ciak e l’atro gli ultimi giorni al Granarone. Se poi ha tempo, e non ha nulla da nascondere, pubblichi il suo casellario giudiziale ed i carichi pendenti, così come hanno fatto quasi tutti gli altri candidati a sindaco; da un giustizialista come lui ci si aspetta questo, almeno lo faccia come forma di rispetto nei confronti dei cittadini. Per concludere, su una cosa Pascucci ha ragione, noi siamo diversi. Siamo diversi a livello Nazionale, Regionale e lo siamo a livello locale, sia dal punto di vista della trasparenza, che della legalità”.
Il Segretario
Circolo PD di Cerveteri Maurizio Falconi
