Il dottor Nicola Regna ha lasciato il commissariato di Civitavecchia. Il Questore di Roma lo ha ringraziato con una cerimonia nel suo ufficio presso la questura capitolina.
In Polizia dal 1988, è passato dalla Stradale, dopo la laurea in Giurisprudenza al Reparto Scorte della Questura di Roma, quindi la Direzione Centrale di Polizia di Prevenzione, la Polizia di Frontiera di Fiumicino e Ciampino e il primo Reparto Mobile di Roma. Dirigente e fondatore del XIV Reparto Mobile di Senigallia, poi al VII Reparto Mobile di Bologna, quello di Firenze, commissariato Tor Carbone prima di arrivare a Civitavecchia. “Il momento dei saluti è stato difficile – commenta il vice questore – per me e per gli attestati di affetto e di stima che mi sono stati rivolti”.
Reso noto il nome del sostituto: si tratta del dottor Paolo Guiso, cn esperienza nell’Immigrazione di Verona. e nelle squadre mobili di Alessandria e Pistoia si è occupato della mattanza di Novi Ligure, ovvero gli omicidi commessi da Erika e Omar.
Il saluto della Asl Roma 4: “La Direzione Aziendale e tutta la Asl Roma 4, intendono ringraziare il Dott. Nicola Regna, per il suo impegno svolto con costanza, professionalità e umanità, per la sicurezza e l’ordine della città di Civitavecchia.
Il Commissariato di Civitavecchia è sempre stato vicino alla Asl in tutte le iniziative che hanno promosso la sicurezza dei pazienti e dei cittadini, e il Dott. Regna ha rappresentato sempre un punto fermo, sempre presente, collaborativo, propositivo.
“Il ringraziamento da parte della Asl è doveroso “spiega il Commissario Quintavalle ” Per la collaborazione che si è protratta in questi anni con la Polizia di Stato, per i progetti conclusi insieme in nome della sicurezza, come è avvenuto con l’attivazione del nuovo posto di polizia presso l’ospedale San Paolo, e i convegni sulla sicurezza organizzati in collaborazione con la Questura. Per questo territorio, la sinergia creata con il commissariato e il suo primo dirigente è stata fondamentale.
Una carriera brillante, che merita davvero di essere riconosciuta come eccellente, da tutti noi.”
