Civitavecchia, Filt Cgil, Fit Cisl, usb: "Non staremo a guardare, siamo pronti alla mobilitazione e alla lotta" • Terzo Binario News

Civitavecchia, Filt Cgil, Fit Cisl, usb: “Non staremo a guardare, siamo pronti alla mobilitazione e alla lotta”

Mag 2, 2015 | Civitavecchia

lavoroRiceviamo e pubblichamo – Cosa sta succedendo nei piazzali ex cta ed ex f.lli elia?
Quale sono i motivi che hanno spinto la f.lli Elia, alias CTA, alias automar a far venire lavoratori di una cooperativa di Salerno in una giornata di festa, la festa di tutti i lavoratori a lavorare presso quei piazzali?
Non è nuovo un episodio del genere in quei piazzali, infatti anni fa mentre i lavoratori locali, ormai da un anno esatto disoccupati, che operavano presso quei piazzali con una delle tante cooperative succedute in quell’appalto scioperavano per rivendicare i loro diritti, la f.lli elia ha richiesto il supporto della coop di Salerno che ha mandato i suoi lavoratori e ha lasciato che dormissero nei furgoni o in ufficio come fossero bestie, inefficiando il diritto di sciopero.
Un vero e proprio oltraggio alla dignità dei lavoratori, l’ennesimo oggi consumato nel giorno della loro festa.
La politica di questo gruppo di aziende negli ultimi anni ha lasciato senza lavoro circa 20 lavoratori civitavecchiesi, lavoratori appesi ancora alla speranza di essere ricollocati sulla base di promesse fatte in più occasioni, che questa mattina hanno incontrato nuovamente quei colleghi salernitani, vittime anche loro dei ricatti di un mercato sempre più schiacciante che distrugge la dignità dei lavoratori, svolgere per l’ennesima volta il loro lavoro.
Oggi più di ieri siamo preoocupati per l’importazione di un mercato del lavoro dove le regole, l’applicazione del contratto e della sicurezza non vengono tenute minimamente in considerazione.
Non aver commesso azioni eclatanti come il blocco immediato delle attività oggi non è segno di debolezza ma di responsabilità nei confronti dei lavoratori tutti, non vogliamo trasformare questa prepotenza in una guerra tra poveri dove la disperazione e la rassegnazione potrebbe portare qualche lavoratore a compromettere la propria sicurezza, ma pretendiamo avere chiarezza su cosa accadrà nel prossimo futuro in quelle aree dislocate in una territorio che pur avendo grandi potenzialità non riesce a dare le dovute risposte occupazionali e tantomeno a garantire la qualità dell’occupazione. Non staremo a guardare, siamo pronti alla mobilitazione e alla lotta, se necessario, per contrastare episodi del genere, chiediamo sia al sindaco che all’autorità portuale, come soggetti interessati, di intervenire prima che la situazione degeneri e vada a minacciare altri equilibri.
Filt Cgil
Fit Cisl
U.S.B.