Civitavecchia, Cozzolino a Minniti: "Niente tendopoli alla De Carolis" • Terzo Binario News

Civitavecchia, Cozzolino a Minniti: “Niente tendopoli alla De Carolis”

Lug 3, 2017 | Ambiente, Civitavecchia, Cronaca

Finito il Ramandan, l’ondata di migranti che si sta riversando sul territorio italiano sta assumendo dimensioni sempre più consistenti, tanto che dal Governo torna in ballo la possibilità di mettere in piedi delle tendopoli per ospitare i profughi. E tra i siti indicati rispunta anche Civitavecchia. Sebbene il Comune di Civitavecchia abbia approvato l’adesione al progetto Sprar, dunque, lo ‘spauracchio’ De Carolis torna a insistere prepotentemente sul territorio. Ipotesi, questa, rigettata con forza, ancora una volta dal sindaco Antonio Cozzolino che ha scritto al ministro Minniti per rivendicare la posizione del comune civitavecchiese. 

“E’ mio dovere farLe presente – ha sottolineato Cozzolino – che la ex caserma De Carolis è già stata utilizzata in passato in via emergenziale in occasione degli eventi conseguenti alla cosiddetta primavera araba e gli esiti di quell’intervento furono nefasti”. Il primo cittadino ricorda anche che il consiglio comunale “si è espresso in data 8 maggio 2017 contrariamente alla possibilità di trasformare la caserma De Carolis in un hub di accoglienza e contestualmente a favore dell’adesione al sistema Sprar. Il nostro Comune quindi, da sempre solidale con i più deboli e sensibile alla tematica dell’accoglienza, farà la sua parte aderendo al progetto Spar per il quale stiamo predisponendo gli atti burocratici necessari, in virtù della circolare del Ministero dell’Interno del 11 ottobre 2016 che dispone ai Prefetti “…di applicare una clausola di salvaguardia che renda esenti i Comuni che abbiano già formalmente manifestato la volontà di aderire allo Sprar dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza…”.

Cozzolino, dunque, invita il ministro Minniti “a non prendere in considerazione la caserma per soluzioni di carattere emergenziale perché non troverebbero l’appovazione né della cittadinanza né dei rappresentanti istituzionali del territorio che hanno delibera in merito dopo approfondita discussione politica. Siamo convinti – ha concluso Cozzolino – che tutti debbano fare la loro parte, ma siamo altresì convinti che le modalità debbano essere una scelta esclusiva dei territori”.