“Napolitano senza commenti”. Questo il titolo del post sul Presidente della Repubblica, che Beppe Grillo ha pubblicato nel suo blog. L’articolo riprende la vicenda dei 22 indagati dalla procura di Nocera, per ‘offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica’, con una particolarità: l’impossibilità da parte degli utenti di poterlo commentare.
Grillo ha deciso di disattivare i commenti per evitare denunce a se stesso e agli utenti del sito, visto che in Italia dice: “esiste un reato che richiama l’assolutismo monarchico e la figura di Luigi XIV: il vilipendio del presidente della Repubblica.”
Il reato di vilipendio, continua Grillo: “deriva dal Codice Rocco del periodo fascista. Nel ventennio si tutelava dal delitto di lesa maestà la figura del re e di Mussolini, dal dopoguerra i presidenti della Repubblica.”
L’unico mezzo per difendersi, dice allora il comico genovese è quello di non scrivere più nulla. Bocche cucite, dita bloccate sulla tastiera. Per la prima volta da quando il sito è online, non sarà possibile esprimere la propria opinione e commentare un post.
