E’ ancora caos nel centrodestra capitolino in vista delle elezioni amministrative in programma il prossimo 5 giugno.
4 i fronti aperti. Bertolaso non molla e Forza Italia conferma la presentazione di una lista a sua sostegno il 29 aprile. Giorgia Meloni prosegue la sua campagna elettorale spalleggiata da Salvini. Alfio Marchini continua il tour della Capitale e anche Ciccio Storace non sembra intenzionato a rinunciare alla sua candidatura, ancora di più adesso che è uscito il suo nuovo libro.
Durante una riunione a palazzo Grazioli tra l’ex capo della Protezione civile, i vertici azzurri romani e alcuni parlamentare, tra cui Brunetta, è stato confermato il sostegno di Forza Italia a Bertolaso. Questa è almeno la strategia politica dell’apparenza, e dobbiamo aspettarci di tutto considerati i continui rovesci di fronte degli ultimi giorni.
Non è dato sapere nulla sullo stato di salute dei rapporti tra Berlusconi e Giorgia Meloni. Ieri l’ex cavaliere aveva annunciato un incontro per fare il punto sulla coalizione di centrodestra, ma la leader di FDI ha prontamente smentito: “Nessun incontro con Berlusconi, io sono in campagna elettorale”.
Salvini attacca i “cattivi consiglieri” dell’ex premier, colpevoli, a suo dire, di costringere Berlusconi in un vicolo cieco che danneggia tutta la coalizione.
Un dato è certo, negli ultimi giorni Bertolaso ha trascorso più tempo a palazzo Grazioli che nei quartieri della capitale a fare campagna elettorale. E adesso la data di presentazione della lista di Forza Italia, il prossimo 29 aprile, sembra blindare ulteriormente la sua candidatura.
Ma Berlusconi continua a tacere e a lavorare nell’ombra. Secondo i bene informati, nelle ultime ore sarebbe tornata attuale l’ipotesi Marchini. Berlusconi sarebbe al lavoro per costruire un asse tra l’imprenditore, Ciccio Storace e l’ex numero uno della Protezione Civile. Un blocco compatto per ritornare al tavolo delle trattative con Giorgia Meloni e Matteo Salvini, ma da una posizione di maggiore forza contrattuale.
Non è certo che questa ipotesi riesca, ma ci sono sponsor e pontieri vari al lavoro, come Antonio Tajani che è stato in grado di boicottare in extremis la convergenza del partito su Giorgia Meloni, strategia politica che sembrava confermata nei giorni scorsi.
Forse, nelle prossime ore, ci potrebbe essere anche un nuovo incontro tra Berlusconi e Marchini.
Tra incertezza e litigiosità interna continua lo stallo di tutta la coalizione, arenata ancora sulla scelta del candidato sindaco mentre gli avversari hanno già presentato le liste e percorrono vorticosamente le strade della capitale in lungo e in largo.
Le macerie di Forza Italia sono diventate le macerie di un’intera coalizione in cerca d’autore.
