Ad Avs Santa Marinella non piace la critica politica ma dovrà abituarsi • Terzo Binario News

Ad Avs Santa Marinella non piace la critica politica ma dovrà abituarsi

Gen 28, 2026 | Senza categoria

C’è un dettaglio che nel comunicato di Sinistra Italiana salta all’occhio più di ogni altro: non viene smentito un solo fatto contenuto nell’articolo di Terzo Binario News.
Zero. Nada. Nisba.

E questo, spiace dirlo, è già una risposta. Perché se i fatti restano in piedi, le “falsità” evaporano. E se qualcuno si sente offeso dalla cronaca documentata, il problema non è del cronista ma della realtà, che – notoriamente – non ha particolare tatto.

La verità non è un’offesa. È solo indigesta a chi sperava di riscriverla a posteriori.

SULLA “VIGLIACCHERIA MASCHERATA” (QUELLA VERA)

Terzo Binario News è una testata giornalistica, non un profilo Telegram anonimo né una pagina meme.
Gli articoli firmati con pseudonimo – lo sanno anche gli studenti di Scienze della Comunicazione al primo esame – sono sempre riconducibili al direttore responsabile, che per legge risponde di ciò che viene pubblicato e che, talvolta, tutela i redattori da querele temerarie e ritorsioni politiche. Basta scendere in basso, dove c’è la gerenza e leggere. Sarà sicuramente qualcuno iscritto all’Ordine dei Giornalisti e come nel caso in questione, elenco Professionisti.

Pare strano anche che gente che mastica politica da anni, il cui impegno non è stato messo in discussione, non sappia discernere fra una normale critica politica e uno “shit posting”. Eppure a Santa Marinella di insulti veri ne sono volati e continuano a volare. Pertanto, per la volgarità bisogna bussare a un’altra porta che la neo segretaria conosce.

Curioso invece che la replica giunta in redazione non sia firmata da alcuna persona fisica, ma pretenda comunque patente morale e lezioni di coraggio.
Se questo è giornalismo vigliacco, allora l’anonimato collettivo cos’è? Una seduta spiritica?

AMNESIE SELETTIVE E POLTRONE DIMENTICATE

Nel 2023 la lista civica citata non solo entrò pienamente nella maggioranza, ma ottenne subito la Presidenza del Consiglio comunale e, successivamente, anche un assessorato, affidato alla signora Marina Ferullo. Un dettaglio che nel comunicato sparisce come per magia.
Capita: la memoria è selettiva, soprattutto quando diventa imbarazzante.

Così come sembrano essere state rimosse le posizioni espresse nel 2022 sul fronte referendario, tanto rilevanti da spingere il deputato Fratoianni a presentare un’interrogazione parlamentare. Ma anche questo, immaginiamo, sarà colpa della disinformazione retroattiva.

LE FOTO: ORGOGLIO IERI, “STRUMENTALIZZAZIONE” OGGI

Quanto alle immagini: nessun archivio segreto del ministero, nessun reportage rubato.
Le foto pubblicate provengono direttamente dai profili social della signora Chegia, condivise pubblicamente e lasciate in bella mostra.
Luoghi digitali dove, di solito, si pubblica ciò di cui si va fieri, non ciò da cui si prende improvvisamente le distanze quando diventa scomodo.

Se oggi quelle immagini “non rappresentano”, forse ieri rappresentavano eccome.

CONCLUSIONE

Si può gridare alla diffamazione, evocare campagne d’odio, invocare la morale e rifugiarsi nei valori. Ma i fatti restano lì, immobili e testardi. E più che uno shit posting, questa sembra una classica operazione di shit washing: prendere la realtà, strofinarla un po’ e sperare che esca diversa.

La politica, quella seria, non si difende con comunicati indignati e con i curriculum politici ma con la coerenza.
E quando manca la smentita, la verità non ha bisogno di alzare la voce: parla da sola.

a.v.