A Ladispoli serve un Consiglio vero, non un manipolo di inutili bambole di gomma manipolate" • Terzo Binario News

A Ladispoli serve un Consiglio vero, non un manipolo di inutili bambole di gomma manipolate”

Feb 13, 2022 | Ladispoli, Politica

Un cardinal Mazzarino severissimo nell’analisi del presente, a causa dei frequenti cambi di casacca, e preoccupato per il futuro

“Citando Fabrizio Caramagna un noto scrittore di aforismi, “l’opportunismo è un guanto che si adatta sia alla mano sinistra che alla mano destra”.

Visto il recente penoso spettacolo in Parlamento, siamo certi che descriva bene la politica in generale, ma è assolutamente preciso per descrivere la politica ladispolana di questi anni.

Non è presa di parte, ma solo oggettiva constatazione, affermare che la moda di queste elezioni a Ladispoli sia il passaggio da sinistra a destra, con passerella di opportunisti di ogni specie.

E’ oggettivo anche osservare che le capacità di chi è stato chiamato ad Amministrare nella Giunta non siano state apprezzate neanche dal sindaco stesso visto che ha cambiato otto assessori e vari delegati per poi finire a chiamare un vice sindaco dai Castelli Romani, segno evidente che non aveva nulla di meglio in zona.

Abbiamo anche assistito a molti cambi di partito di consiglieri, gestiti dal sindaco stesso, o chi per lui, come fosse un disdicevole Risiko, solo per mantenere al suo servizio i simboli di partiti con personaggi acritici e privi di spessore piazzando i fedelissimi qua e là con la complicità delle segreterie romane.

Ma le elezioni si avvicinano e con esse il rischio di essere fatti fuori dal Consiglio Comunale, così la manovalanza, i peones, sentono traballare la poltrona e si assiste alla pirandelliana gara dei ‘consiglieri in cerca di partito’, con il fine di essere eletti mantenendo poltrona e benefici.

Ciò senza alcun ritegno ideologico o scrupolo di cambiare guanto da sinistra a destra, l’importante è essere in una lista in cui, con poche preferenze, restare in Consiglio a scaldare la poltrona per altri cinque anni, ovviamente muti ed obbedienti come nei cinque anni passati.

Abbiamo già assistito alla transumanza dell’ex candidato sindaco PD al servizio del sindaco nel nome delle cementificazioni selvagge. Abbiamo visto un militante di sinistra passare direttamente nelle fila di Fratelli d’Italia, partito ambitissimo dai poltronari solo per bieco calcolo numerico.

C’è poi lo scienziato negazionista che si infila negli anfratti del partito antinegazionista solo per opportunismo e senza ritegno di continuare a militare con il sindaco che lo ha sbeffeggiato, promettendo anche di rinnegare il negazionismo.

C’è l’anziana signora dalla ondivaga opinione e dai fragorosi silenzi in consiglio che viene attratta dal richiamo della sirena ammaliatrice dell’amicizia familiare. Ma c’è anche chi, in controtendenza, dopo aver temuto che il partito che l’aveva eletta subisse un crollo ora, tranquillizzata dai sondaggi, torna all’ovile.

La lista sarebbe anche più lunga. Tutti questi personaggi sono uniti dal profondo silenzio in cui hanno esercitato cinque anni di consiliatura ed il risultato è sotto gli occhi di tutti, una amministrazione incapace di rispondere ai bisogni della gente, chiusa negli interessi della speculazione e del proprio tornaconto.

Purtroppo non esiste una medicina per far guarire le persone dalla meschinità dell’opportunismo, ma esistono le persone che li eleggono che dovrebbero farlo, nel proprio interesse, dopo aver giudicato il loro operato.

Questo si chiede agli elettori, una volta ogni cinque anni, ed è nel proprio interesse, per avere un Consiglio Comunale vero ed attivo, e non un manipolo di inutili bambole di gomma manipolate, aventi la sola ambizione di mantenere la poltrona e qualche beneficio personale.

Ognuno giudichi come crede, ma quello che viene pubblicato a sprazzi sui giornali mostra uno scenario deprimente, che la gente non percepisce perché l’informazione non arriva certo efficace e chi lavora per il pane non ha tanta forza da dedicare a queste mediocrità.

Ma fra poco questi mostri torneranno a chiederci il voto, allora chiediamoci cosa abbiano fatto per cinque anni passati e se possano essere costruttivi in un Consiglio Comunale futuro. Una particolare esortazione va fatta ai giovani, che dovrebbero avere maggiormente fiducia nel proprio futuro.

Ricordiamo tutti che il passato è metro di giudizio, e gli ultimi cinque anni certamente non sono stati utili per l cittadinanza, sotto il profilo ambientale, sociale e lavorativo, ma di questo ne riparleremo”.

Cardinal Mazzarino