A Fiumicino 20mila persone senza lavoro per la crisi del trasporto aereo • Terzo Binario News

A Fiumicino 20mila persone senza lavoro per la crisi del trasporto aereo

Feb 17, 2022 | Aeroporto, Fiumicino, Politica, Trasporti

La crisi del trasporto aereo generata dalla pandemia ha prodotto un pesante ed inaspettato tracollo dei volumi di traffico e di fatturato per tutti i soggetti della filiera che vede al suo interno oltre alle compagnie aeree i gestori aeroportuali, le società di ending e di catering. Nessuna ripresa dei traffici ad oggi e le previsioni a breve periodo non sono di certo confortanti.

L’allarme è lanciato dall’UGL Trasporto Aereo che chiede interventi urgenti.

Riccardo Nucci, Responsabile Dipartimento Nazionale UGL Assistenti Volo, ha dichiarato: “Ci sono 20mila lavoratori senza occupazione e sono in attesa di risposte dal governo. La crisi pandemica ha messo in crisi il settore del trasporto aereo ma l’avvento delle low cost e le politiche economiche di questo governo non danno spazio ad una ripresa occupazionale che è quella che ci interessa più di tutto. Abbiamo 10mila lavoratori in aziende che sono in cassintegrazione e stanno aspettando di riprendere il proprio lavoro. Oggi abbiamo notizia di alcune aziende che si sono avvicinate alla data room di ITA AirWays e non sappiamo se sono comunque interessate a proseguire nel piano industriale presentato nei giorni precedenti e soprattutto se hanno intenzione di dare un’accelerazione allo sviluppo occupazionale”.

Interviene anche Marco Di Domizio, Coordinatore Segretario UGL Alitalia, che aggiunge: “Un’intera popolazione in cassaintegrazione, non abbiamo nessuna azienda sul territorio che non abbia personale in cassintegrazione. La risposta la deve dare solo la politica, che se non ha coraggio di investire su queste persone, e parliamo di 40enni/50enni attualmente senza lavoro o in prossimità di esserlo. Se non si parla di occupazione sarà il dramma di questo territorio. La cassintegrazione non può essere a vita e se non parliamo di investimenti e di ricollocare queste persone, allora sarà il dramma sociale di questo territorio. Se non si agisce immediatamente, dalla cassintegrazione si passerà poi alla mobilità e non parliamo di poche famiglie ma di una Regione intera”.

La ripresa appare ancora lontana, la cassintegrazione è stata un ammortizzatore sociale importante ma sembra ancora non bastare.