TolfArte 2021 si è chiusa ma l’allegria è rimasta • Terzo Binario News

TolfArte 2021 si è chiusa ma l’allegria è rimasta

Ago 9, 2021 | Spettacolo, Tolfa

di Cristiana Vallarino

Tolfarte 2021 si è chiusa all’insegna dell’allegria. Domenica sera, infatti, nell’anfiteatro della villa Comunale il pubblico ha cantato e ballato sulle canzoni di Rino Gaetano eseguite – e bissate varie volte – dal gruppo che le ripropone da oltre 20 anni.

tolfarte 2021 marionette

Applausi e divertimento anche per tutti gli altri appuntamenti del calendario confezionato per questa seconda edizione dell’era Covid: dall’esibizione degli Angeli alla sfilata circense di madame Rebinè, dalla performance dei Creme&Brulè ai burattini di grande Lupo Bulgaro, dalle mostre allestite a palazzo Buttaoni alla serata dantesca con Daniela Barra e Silvia Layla.

Per il folto gruppo dell’Associazione che organizza il Festival non appena la gente ha cominciato a lasciare le location, non trascurando un passaggio tra i banchi degli artigiani in piazza Vittorio Veneto, è cominciato il lavoro di smontaggio e riordino di sedie e installazioni così da restituire al paese il consueto aspetto già lunedì mattina di buon’ora. Ma è stato anche tempo di un primo bilancio per quella che è stata un’edizione curata nei minimi particolari: “Tutta su un foglio Excel” ha detto la presidente dell’Associazione di Promozione sociale Tolfarte Francesca Ciaralli, alla guida del gruppo di cui fa parte fin dall’inizio, da quando il Festival era un’idea nata fra amici, finanziata dall’amministrazione comunale di Alessandro Battilocchio con poche migliaia di euro.

tolfarte 2021 cover rino gaetano

Da allora l’evento è cresciuto anno dopo anno, attirando in paese centinaia di performer, artigiani e artisti di strada, fino a convogliare, prima dell’emergenza sanitaria, 50mila presenze.

L’edizione appena archiviata è stata una nuova scommessa, come già lo era stata quella del 2020, vinta alla grande. Certo, i numeri sono molto più bassi, ma la riuscita è stata ottima e soprattutto servirà come esperienza per le organizzazioni future. Lo spiega bene Francesca Ciaralli, senza voce, esausta ma entusiasta come il resto del team di giovani e giovanissimi, alcuni nati da poco ai tempi dei primi festival.

“Qualcuno ci ha detto di aver snaturato lo spirito della manifestazione. Io non lo credo. Abbiamo fatto il meglio vista la situazione. Attivandoci per tempo, noi che siamo un gruppo molto assortito che si ritrova unito proprio attorno alla creazione di TolfArte. Abbiamo avuto il sold out di tutti gli eventi – dice – il sistema di prenotazione on line ha funzionato, siamo riusciti anche a fare entrare chi è venuto senza prenotazione. E tutti hanno mostrato i Green pass, hanno accettato di buon grado limitazioni e disposizioni, con l’eccezione di qualche caso sporadico ma fisiologico di persone che hanno protestato perché, privi di passi, non sono stati fatti entrare. Complessivamente abbiamo avuto sulle 5000 presenze. Tanti sono venuti da Roma, nonostante non avessimo fatto molta pubblicità sui social o Fb proprio per timore di avere troppe persone da dover rimandare via”.

“E’ stata una scelta che ha dato ottimi risultati – continua Ciaralli – quella di puntare su meno artisti, meno artigiani, ma di altissimo livello e anche la proposta di eventi collaterali, come il Salotto Letterario o le passeggiate e le esperienze in mezzo alla natura. Vedremo cosa porterà il futuro sul fronte Covid, ma di sicuro il lavoro fatto quest’anno servirà come base per le prossime edizioni del Festival”.

Le idee già ci sono: si pensa – come suggerisce lo stesso sindaco Luigi Landi, al suo ultimo Tolfarte, “a spalmare la kermesse in più giorni, magari due week end lunghi, anticipando TolfArte Kids”. Anche il primo cittadino come sempre (e come l’onorevole Battilocchio) è stato operativo sul campo, facendo la spola fra le varie location, soddisfatto per il funzionamento della macchina organizzativa e la sinergia tra Protezione civile, Misericordie, Croce Rossa. Polizia municipale e forze dell’ordine. “Sinceramente temevo che l’obbligo dei Green Pass – aggiunge – avrebbe creato intoppi, invece così non è stato. Anzi, penso che i visitatori siano stati contenti dell’accoglienza trovata”.

Naturalmente buona parte del successo dell’evento è merito anche del direttore artistico Claudio Coticoni e delle Scuderie MArteLive e del supporto concreto degli sponsor, a partire dal principale l’Enel e poi il golden sponsor Sicoi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e il sostegno di Città Slow, Etruria Meridionale e la collaborazione di Arte Altra.