Quattro casi di violenza sessuale tra Montalto di Castro e Fiumicino. Sono quelli all’attenzione della Procura della Repubblica di Civitavecchia, più precisamente del pool antiviolenza formato dalle pm Alessandra D’Amore e Margherita Pinto (quest’ultima in realtà trasferitasi da poco a Roma, ma che ha seguito in prima persona i casi di cui si parla). Per tutti e quattro la magistratura inquirente ha chiesto il rinvio a giudizio degli imputati. Il più ‘‘delicato’’ è quello che riguarda un quarantunenne di Montalto di Castro, accusato di aver avuto rapporti sessuali col figlio della sua convivente e di un suo amico, quando questi avevano rispettivamente 13 e 14 anni.
I fatti sarebbero accaduti tra il luglio del 2010 fino al gennaio dell’anno successivo. L’indagine, a quanto è dato sapere, si è avvalsa anche di attività tecniche, che avrebbero portato a convincere la procura che l’uomo compiva appunto questi atti sessuali con i due minori. Indagine che, come detto si è già conclusa e adesso si attende in sostanza la fissazione dell’udienza preliminare che dovrà stabilire il rinvio a giudizio o meno del quaratunenne di Montalto.
Così come si attende la fissazione dell’udienza preliminare anche per un altro caso di violenza sessuale su minori. Questo riguarda un altro quarantunenne, residente a Cerveteri, che è accusato di aver avuto rapporti molto intimi con una ragazzina di tredici anni. In questo caso i rapporti tra l’uomo e la ragazzina sarebbero avvenuti tutti nell’arco di un mese, dalla metà di luglio del 2011 fino alla fine di agosto dello stesso anno. La ragazzina, residente a Roma, con tutta probabilità si trovava in vacanza a Ladispoli insieme ai suoi genitori. Sarebbero stati proprio questi ultimi ad accorgersi di quanto stava accadendo ed avrebbero quindi sporto denuncia nei confronti del quarantunenne cervetrano. Il Natale 2011 invece difficilmente sarà dimenticato da una ragazza straniera che ha dovuto subìre la violenza sessuale di un quarantanovenne di Fiumicino.
Episodi che si sono suceduti per alcuni giorni proprio tra Natale e capodanno 2012. Ma l’episodio più sconcertante si sarebbe verificato proprio la notte di Natale, quando l’uomo ha inseguito la ragazza che tentava di scappare. L’ha bloccata e immobilizzata, tentando di violentarla tanto che, secondo una perizia medica, la giovane avrebbe riportato anche qualche lesione personale. Ma dopo averle portato questa violenza, l’uomo avrebbe anche minacciato la ragazza con un coltello, costringendola nuovamente a compiere con lui atti sessuali. Infine l’ultimo di questio quattro casi, si sarebbe verificato all’interno di un treno diretto a Torino. All’altezza di Civitavecchia, un uomo della provincia di Napoli di 33 anni, all’interno di uno scompartimento avrebbe costretto una ragazza di ven’anni a subìre atti sessuali, tenendola avvinghiata con le braccia e le gambe, tanto che la giovane non poteva muoversi. La giovane, appena arrivata alla stazione di Alessandria dove risiede, ha denunciato l’accaduto alla Polfer che ha di fatto avviato l’indagine della Procura, la quale è poi riuscita a dare un volto ed un nome al violentatore.
Fonte: www.civonline.it
