Agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, del Nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando Generale e III Gruppo Nomentano, unitamente al personale della Questura di Roma, Commissariato Viminale, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di due ragazzi partenopei, di 18 e 23 anni, accusati di aver commesso gravi reati di truffa ai danni di persona anziana.
Il provvedimento scaturisce al termine di articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e seguono quelle già condotte dallo stesso pool investigativo sul medesimo filone di reati che, nel 2023, aveva portato a ben 11 misure cautelari eseguite sempre nella provincia di Napoli.
Le attività investigative, che questa volta si sono incentrate sul sistema dei finti incidenti stradali messo in atto dai due indagati, hanno permesso di ricostruire le varie fasi del meccanismo di raggiro, ben consolidato, che ha visto tra le sue vittime una signora di 89 anni residente nella zona nord della Capitale.
I due giovani, durante il mese di marzo 2025, con l’aiuto di complici, avevano preso contatti con la vittima informandola di un grave episodio che vedeva coinvolto un familiare in un incidente stradale.
I truffatori, con l’intento di ottenere denaro immediato, evidenziavano che il familiare in questione era stato trattenuto presso un posto di polizia, convincendo così l’anziana signora, con difficoltà motorie, ad inviare la propria badante presso la stazione Termini, per consegnare gioielli e contanti ad uno dei due ragazzi.
A seguito degli accertamenti svolti , anche con analisi dei filmati di videosorveglianza e d ‘incrocio dei dati del traffico telefonico della zona, è stato possibile risalire in breve tempo ad uno dei due responsabili e ricostruire minuziosamente i fatti, per poi arrivare alla seconda persona, che dal capoluogo partenopeo aveva contattato la vittima.
Sulla scorta degli elementi raccolti durante le azioni investigative, il Giudice ha disposto le misure cautelari, dell’obbligo di dimora nei comuni di residenza e all’obbligo di presentazione alla PG., eseguite dal personale della Polizia Locale e della Polizia di Stato nei comuni di Melito di Napoli e Casoria.
Ulteriori indagini sono tuttora in corso per verificare l’attribuzione di ulteriori episodi di truffa ai due indagati, oltreché per accertare il coinvolgimento di altri soggetti nella rete criminale.
Si precisa che le evidenze investigative attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
