Taxi di Civitavecchia "esclusi" dalla ztl di Roma • Terzo Binario News

Taxi di Civitavecchia “esclusi” dalla ztl di Roma

Apr 30, 2023 | Civitavecchia, Politica

Tolti i permessi stagionali, per entrare bisogna chiedere a Roma Mobilità; Deiana: “Disagio enorme”

I taxi non possono più entrare automaticamente nella nuova zona a traffico limitato di Roma, che amplia la fascia verde ovvero la zona da cui sono esclusi i veicoli più inquinanti.

Pertanto sono stati installati nuovi varchi di accesso alla ztl e nel comunicato di Roma Capitale in realtà non si scorge nulla sconvolgente rispetto al passato: «Fra i veicoli esenti dai divieti di circolazione ci sono le seguenti categorie: veicoli muniti del contrassegno per persone con disabilità, veicoli adibiti a servizio di polizia e sicurezza, emergenza anche sociale, compreso il soccorso stradale, veicoli adibiti al trasporto pubblico di linea».

Invece ecco l’amara sorpresa per le auto bianche civitavecchiesi, nascosta proprio dietro l’angolo: infatti i taxi sono esattamente “veicoli adibiti al trasporto pubblico di linea” quindi non sarebbe dovuto cambiare nulla. Invece adesso sono costretti a comunicare di volta in volta la loro presenza all’interno della fascia verde.

Che cosa significa questo? Lo spiega Gianluca Deiana, del sindacato tassisti Civitavecchia: «Capita di frequente che un un cliente preso in città chieda di arrivare a Roma.

Dei colleghi hanno passato tutto il viaggio al telefono, nella speranza di collegarsi con Roma Mobilità, e comunicare la targa. Speranza il più delle volte vana perché risulta complicato persino pendere la linea, figurarsi parlare con un operatore. Una situazione assurda, che va risolta al più presto».

Va precisato che i tassisti locali verrebbero immediatamente multati – non tanto per la fascia verde – quanto per l’ingresso nella ztl del centro storico decisamente più stringente. La sanzione verrebbe annullata ma passerebbero settimane se non mesi prima di vedersi recapitare la busta verde chiaro e poi presentare raffiche di ricorsi.

Significherebbero tempo e denaro sprecati per un servizio che esiste già. «Basterebbe avere la possibilità di comunicare le nostre targhe a Roma Mobilità, che le mantenga nei sistemi elettronici collegati ai varchi. Pronti ovviamente ad allegare qualunque ulteriore documentazione ma basta con questo problema».

Acuito, nella visione di Deiana, dal modo in cui Civitavecchia viene inquadrata negli uffici della Capitale: «Finché faceva comodo, Civitavecchia era inserita nel bacino comprensoriale che include anche i taxi di Ciampino e Fiumicino ovvero le città dove insistono gli aeroporti.

Questo ovviamente al fine di trarre vantaggi dalla condizione burocratica. Però adesso che devono considerarci funzionali all’ingresso a Roma, ci boicottano». Messe da parte per un attimo le polemiche, i tassisti civitavecchiesi hanno bussato alle porte del Pincio, per chiedere almeno l’intercessione del comune di Civitavecchia con Roma Mobilità, al fine di risolvere la questione: «Devo riscontrare la buona volontà degli uffici nel voler provare a interloquire con l’azienda romana per cercare di risolvere la questione» la conclusione di Gianluca Deiana.