“Se la riapertura dei bagni e la sistemazione della pensilina della stazione ferroviaria non saranno ultimate entro marzo/aprile, rimetterò la mia delega nelle mani del sindaco”. La ‘provocazione’ arriva dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, nonché delegato ai pendolari e ai rapporti con Rfi, Giovanni Ardita. Per Ardita infatti, l’annuncio effettuato durante l’inaugurazione del Vivalto a Ladispoli, è solo uno “spot elettorale” in vista delle elezioni regionali. “Non sono per le passerelle elettorali”, ha sottolineato il consigliere comunale.
Da qui l’avvertimento: “Se dopo cinque anni di governo – ha detto – questi lavori non saranno realizzati entro marzo, garantisco che riconsegnerò la mia delega”. Una questione di ‘principio’ insomma: “Questi lavori vanno ultimati prima delle elezioni regionali. Noi – ha spiegato – siamo per gli interventi concreti”.
Ma oltre alla pensilina da rifare, i bagni da riaprire e la biglietteria automatica da posizionare altrove per consentirne l’accesso anche al mattino presto o la sera dopo la chiusura della biglietteria, resta ancora insoluto il problema del treno acceso tutta la notte “spostato ancora a via delle Azalee”. Rumore, quello del treno a cui ora va ad aggiungersi quello dei lavori che si stanno effettuando lungo la ferrovia in orario notturno. “Recentemente – ha detto Ardita – i cittadini di via Siracusa mi hanno fatto presente che a causa dei lavori notturni non si riesce a dormire. Non si possono fare dei lavori alle infrastrutture durante la notte, mentre la gente dorme. Ci vuole un po’ di rispetto – ha concluso Ardita – anche per i residenti della città”.
