Gualtieri: “Un’opera importante”. Sono 33 i voti favorevoli, 3 gli astenuti
“Una straordinaria occasione di riqualificazione di un intero ambito della città, senza aumentare previsioni edificatorie. Questa è l’ambizione, dunque”.
Questo aveva detto Maurizio Veloccia, assessore comunale ai Lavori pubblici, la scorsa settimana. Oggi, 9 maggio, c’è il “sì” all’interesse pubblico sullo stadio della Roma. L’Aula capitolina, difatti, si è pronunciata. L’Assemblea capitolina ha approvato la delibera di pubblico interesse sullo Stadio della Roma a Pietralata: 33 voti favorevoli e 3 astenuti. Un applauso dell’Aula ha salutato il voto alla delibera, giunto dopo l’intervento del sindaco Roberto Gualtieri.
Un “ok” compatto da Pd, Civica Gualtieri, Europa Verde, Sinistra civica ecologista ma anche, dai banchi dell’opposizione, da Udc-FI, Italia Viva e Azione. FdI e Lega si sono astenuti, mentre non hanno partecipato alla votazione il M5S e la Lista Raggi.
L’Assemblea è stata aperta nel pomeriggio. La presidente Svetlana Celli ha comunicato la presentazione di 59 ordini del giorno, di cui due dichiarati inammissibili. L’Aula così ha affrontato la discussione di 57 odg. Alla fine della seduta di giovedì scorso, risultavano depositati anche 79 emendamenti di cui 13 di maggioranza.
Sempre Veloccia aveva parlato di un progetto “peculiare, molto diverso da quello passato di Tor di Valle”. Con una sfida, ossia quella di “fare uno stadio e solo uno stadio, e di farlo dentro la città, su un’area prevalentemente pubblica, togliendo quella che a Roma è stata sempre una costante caratteristica dei più imponenti programmi urbanistici: quella di agire su aree private, trasformate urbanisticamente. E dunque valorizzate in termini di rendita fondiaria”.
Il selfie di Gualtieri: “Un goal della città”
“L’Assemblea capitolina ha approvato la delibera di pubblico interesse sullo Stadio della Roma a Pietralata – ha raccontato Gualtieri – con il voto favorevole anche delle opposizioni si è stabilito che questa è un’opera importante in grado di creare opportunità di crescita economica e di riqualificazione urbana per un intero quadrante cittadino che attende da anni una vera opportunità di rilancio”.
“Dopo anni di dibattiti – ha sottolineato – ora si passa finalmente ai fatti: lo Stadio della Roma a Pietralata rappresenterà un’eredità importante per tutta la città non solo per la As Roma e per i suoi tifosi. Sarà un vero e proprio impianto green, senza cubature aggiuntive, moderno e sostenibile, dotato di un ampio parco verde attrezzato; un punto di riferimento vivo che ospiterà tanti eventi e iniziative sportivi”.
“L’Assemblea capitolina – ha rimarcato Gualtieri – ha naturalmente evidenziato alla As Roma tutti quegli aspetti che dovranno essere soddisfatti nei prossimi passaggi, superando tutte le eventuali criticità. Per noi è ad esempio fondamentale garantire la piena funzionalità dell’ospedale Pertini, un’efficiente rete di accessibilità e mobilità per l’intero quadrante, a partire dai flussi di traffico della via Tiburtina, un’adeguata dotazione di parcheggi e una fruibilità dello stadio semplice e sostenibile, raggiungibile comodamente attraverso i mezzi di trasporto pubblici”.
“Vogliamo anche prestare particolare attenzione ai temi legati alla sostenibilità ambientale dell’impianto ed alla necessità di restituire una dotazione di verde ampia, unitaria e realmente fruibile. Semplicemente quello che serve per mettere a disposizione della comunità il progetto definitivo più utile e migliore. Del resto, la correttezza e la serietà dei rapporti che abbiamo avuto finora con la società sono la prova che con la collaborazione e il rispetto reciproco si può fare tutto”.
Per Roberto Gualtieri è stato anche il tempo di scattare un selfie con i consiglieri subito dopo il voto: “È un gol della città, è una giornata importantissima. Siamo stati rapidi, c’è stata serietà da parte della società e di tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione: è una bella pagina”. Il primo cittadino ha fatto sapere di non aver sentito ancora la As Roma (“abbiamo appena votato”) ma che lo farà sicuramente.

Celli: “Guardiamo al futuro”
“Roma guarda al futuro, affiancando e sostenendo la realizzazione di opere strategiche per lo sviluppo della città. Il via libera all’interesse pubblico da parte dell’Assemblea Capitolina è un decisivo ed importante passo in avanti nel percorso avviato per il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata”.
Così Svetlana Celli, che ha proseguito: “Con la responsabilità e la consapevolezza che Roma deve essere attrattiva per gli investimenti privati finalizzati al rilancio e alla rigenerazione urbana. La delibera sullo stadio è arrivata in Aula dopo un proficuo e costruttivo confronto nelle Commissioni competenti, con attenzione alle esigenze dei cittadini del quadrante interessato dall’opera. E’ stato fatto un buon lavoro, oggi inseriamo un tassello determinante per arrivare finalmente al nuovo stadio della Roma. Si ritornerà in Aula per il progetto definitivo e noi vigileremo per verificare che tutte le prescrizioni, frutto del lavoro della maggioranza con il contributo delle opposizioni, siano rispettate”.
Casini-Leoncini (Italia Viva): “Rilanciare l’immagine della Capitale”
Valerio Casini e Francesca Leoncini, consiglieri capitolini di Italia Viva, hanno sostenuto: “L’Assemblea capitolina ha appena approvato la delibera sull’interesse pubblico dello stadio della Roma, con il nostro voto favorevole, a testimonianza che Italia Viva da sempre conduce un’opposizione costruttiva nell’interesse della città e dei romani. Siamo contenti, infatti, che la maggioranza abbia sposato la scelta di Pietralata come area idonea all’intervento, una soluzione che Italia Viva aveva già sostenuto da tempo e che rappresenta un’occasione unica di riqualificazione di un intero quadrante e un volano di sviluppo economico e sociale, con ricadute significative in termini occupazionali. Ci auguriamo che l’importante risultato raggiunto oggi, grazie a un buon clima di collaborazione che si è creato con la maggioranza, possa continuare affinché l’iter realizzativo proceda senza intoppi. Il nuovo stadio rappresenta un’opera fondamentale per il futuro della città, un impianto polifunzionale che sarà in grado di ospitare anche eventi culturali, musicali e di intrattenimento e che contribuirà a rilanciare l’immagine della Capitale, a far crescere la sua attrattività e ripartire la stagione dei grandi appuntamenti internazionali”.
“Si tratta di una sfida difficile da affrontare, di un progetto innovativo e ambizioso, che presenta ancora criticità e nodi da sciogliere, soprattutto per quel che riguarda l’accessibilità, il verde, la mobilità. Sarà essenziale, in particolare, disincentivare l’utilizzo delle auto private e puntare in modo deciso sulla valorizzazione della mobilità sostenibile e sul potenziamento dei mezzi pubblici, sfruttando al meglio il trasporto su ferro e su gomma. Siamo quindi soddisfatti che l’Aula abbia approvato i nostri emendamenti e l’ordine del giorno proprio su questo tema, che impegna il Sindaco e la Giunta a incrementare l’offerta di trasporto pubblico e a valutare la realizzazione di interventi, anche infrastrutturali, che agevolino e rendano più sicuro il flusso di pedoni e veicoli nella zona dello stadio. Ci sarà inoltre da lavorare sull’Olimpico, per il quale va ripensata, almeno in parte, la fruizione”.
“La nostra posizione, dunque, è chiara: su quest’opera, come pure sul termovalorizzatore e su tutte le infrastrutture strategiche che servono alla città, saremo al fianco del Sindaco Gualtieri, per il bene di Roma e dei romani”.
Zaratti (Avs): “Non serve una nuova struttura”
“Sono previsti importanti investimenti per gli stadi Olimpico e Flaminio, perché non usare quelli anziché consumare altri 16 ettari di territorio per una nuova struttura a Pietralata?”. È quanto ha sostenuto il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Filiberto Zaratti, che ha presentato un’interrogazione al ministro dello Sport, nella quale sottolinea che “lo stesso ministro Abodi ha di recentemente parlato della riqualificazione dello stadio Olimpico a partire dalla sostituzione dell’attuale copertura”.
“È un progetto molto interessante perché, oltre a restituirci un pezzo di visione di Monte Mario e a valorizzare l’ architettura dello stadio, trasformerebbe tutto il Foro Italico in una isola energetica con una spesa di 80 milioni di euro. Inoltre, la Giunta comunale di Roma Capitale recentemente ha approvato una delibera per ospitare gli Europei di Calcio 2032, prevedendo una ristrutturazione dello stadio Flaminio che lo porterebbe ad avere 25mila posti a sedere al coperto, con un investimento fino a 80 milioni di euro: di fatto una “cittadella dello sport” estesa fino all’ex galoppatoio di Villa Glori. Di fronte a queste opportunità – ha notato –ci pare inconcepibile, oltre che insostenibile, il progetto di un nuovo stadio che porterebbe, tra l’altro, a forti ripercussioni sulla rete della viabilità locale in una zona al alta densità abitativa, non in grado di sostenere i conseguenti i picchi di traffico, un pesante fattore di disturbo anche per la vicina struttura sanitaria dell’ospedale Sandro Pertini. Gli abitanti di Pietralata, giustamente, protestano da tempo perché oltre ai disagi per la viabilità il nuovo stadio gli sottrarrebbe l’unica area verde del quadrante che rappresenta il solo polmone per decine di migliaia di cittadine e di cittadini romani”.
Il presidio silenzioso di Carteinregola
Nella giornata odierna Carteinregola era in Campidoglio con un presidio silenzioso “per chiedere al sindaco e all’Assemblea capitolina coerenza con la linea ecologista da sempre rivendicata dalla maggioranza delle forze politiche, inserendo nella Proposta di delibera sullo Stadio della Roma condizioni stringenti sul verde urbano“. Ovvero: “Lo Studio di fattibilità del proponente prevede “una riduzione di superficie pari a circa 29.000 metri quadri, 54mila metri quadri restanti” di verde, una superficie per lo più spezzettata e che, per l’anello intorno allo Stadio, potrà contenere al massimo aiuole. Eppure nel dibattito in Assemblea del 4 maggio scorso, sia l’assessore Veloccia, sia la stragrande maggioranza degli intervenuti di maggioranza e opposizione, non hanno sollevato il problema, anzi, non lo hanno neanche citato”.
c.b.
