“Ladispoli accetterà gli immigrati dopo Capalbio e Portofino”. Parla chiaro il sindaco Alessandro Grando: Ladispoli, in termini di immigrazione, ha già dato e non potrebbe sopportare la presenza di altri 150 immigrati.
“Non abbiamo le strutture – ha sottolineato – non abbiamo le risorse, non abbiamo il personale”. Aspetti che già in campagna elettorale prima, e nei primi giorni di amministrazione poi, aveva evidenziato. “Quotidianamente ricevo gente, residenti di Ladispoli, che hanno delle difficoltà e chiedono all’amministrazione comunale aiuto”. Residenti di Ladispoli (italiani e stranieri) a cui purtroppo l’amministrazione “non riesce a dare risposte a causa della carenza di fondi”. In un contesto del genere, dunque, il Comune non “intende assumersi questa responsabilità”. Se poi, il Governo dovesse decidere in tal senso “saranno loro ad assumersene la responsabilità”
Per quanto riguarda poi la richiesta di consiglio comunale, il Sindaco ‘tranquillizza’: “Fa piacere che il consigliere Loddo voglia portare questo argomento in Consiglio comunale. Stranamente non ha chiesto che fosse discusso in Consiglio quando il sindaco Paliotta all’epoca diede la disponibilità; ma fa piacere che qualcuno – ha detto il Sindaco – si sia risvegliato democratico nella nuova consiliatura. Comunque sia voglio tranquillizzare il consigliere Loddo e gli altri consiglieri comunali di minoranza e anche dire alla città che contiamo di andare in consiglio comunale a metà ottobre per parlare di Sprar”.
