La saga Pd Cerveteri si arricchisce di una nuova puntata. La segreteria provinciale e la commissione hanno convocato il congresso al circolo per il prossimo 22 ottobre, ma solo per l’elezione del segretario provinciale.
Una data diversa da quella annunciata nei giorni scorsi dall’ ex segretario Maurizio Falconi, che aveva convocato gli iscritti per oggi pomeriggio 14 ottobre.
Ma emergono importanti elementi che il circolo Pd Cerveteri e Maurizio Falconi avevano omesso nelle settimane scorse, elementi che andavano verso una direzione chiara: quella di porre fine alle incredibili diatribe cerveterane.
Il Circolo nell’agosto scorso aveva nominato la commissione per il tesseramento, mentre il segretario Rocco Maugliani annunciava l’arrivo di un commissariamento. Falconi &Co avevano fatto orecchie da mercante, dando un’accelerata per il congresso e lavorando sulla base di un ritardo della ratifica dell’atto di commissariamento. Ma da Roma, chiara la decisione presa per Cerveteri, non sono mai state inviate e/o consegnate le tessere ed il gruppo degli asserragliati hanno trovato l’escamotage della prenotazione del tesseramento via email, procedura del tutto inesistente.
La direzione provinciale riunitasi nelle ultime ore avrebbe nel frattempo ratificato la decisione di Maugliani, presa ad agosto, di commissariare il circolo e di convocare il SOLO congresso provinciale per il 22 ottobre. Nulla è stato deciso sul congresso di circolo, perché il PD a Cerveteri è destinato molto probabilmente ad un lungo periodo di commissariamento.
Nel circolo del Pd in queste ore si sta facendo finta di cadere dalle nuvole, cosa che sarebbe confermata da diverse comunicazioni e lettere nelle quali i vertici locali trattavano con Roma per la scelta di un commissario della loro area. Un modo probabilmente per fare melina ed allungare i tempi. Un fatto mai reso noto che se confermato dimostrerebbe invece come Falconi ed altri erano coscienti del commissariamento. A conferma di questo vi sarebbero tutte le accelerate compresa quella della convocazione del congresso al secondo giorno utile, proprio per poter mettere un punto prima del commissariamento. Ora però il provvedimento è stato preso ed anche formalmente il congresso di oggi pomeriggio perde quindi di legittimità.
Dal canto suo il gruppo di Falconi (che nel frattempo avrebbe perso il supporto di Juri Marini) probabilmente oggi tenterà l’ennesimo colpo di mano, ma le sorti dei democratici sono ormai segnate. A giorni il commissario dovrebbe prendere il controllo del circolo cercando di porre fine ad un teatrino che ormai oltre ad aver perso appeal narrativo ha stancato anche gli elettori. Le ultime elezioni solo soltanto l’ultimo dei segni indelebili a sostegno della tesi.
