Roma, cane con museruola di stoffa restituito alla proprietaria, LNDC: "Scelta grave e inopportuna" • Terzo Binario News

Roma, cane con museruola di stoffa restituito alla proprietaria, LNDC: “Scelta grave e inopportuna”

Mar 20, 2026 | Animali, Associazionismo, Roma

LNDC Animal Protection esprime forte preoccupazione e indignazione per la decisione della ASL di Roma di restituire alla proprietaria la cagnolina oggetto di segnalazione per presunto maltrattamento, nonostante fossero in corso accertamenti e fosse stata presentata una denuncia.

Nei giorni scorsi, l’associazione aveva infatti trasmesso la propria denuncia non solo all’Autorità giudiziaria, ma anche per conoscenza alla ASL competente e al Comune di Roma, proprio per consentire a tutte le istituzioni coinvolte di valutare con la massima attenzione il caso e adottare le misure più idonee a tutela dell’animale.

Alla luce di ciò, riteniamo estremamente grave e inopportuno che si sia proceduto alla restituzione della cagnolina senza attendere un provvedimento del magistrato”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Sarebbe stato doveroso, nel dubbio e in presenza di una denuncia, mantenere l’animale in sicurezza fino a chiarire definitivamente la situazione”.

A destare ulteriore allarme è il fatto che, dopo la restituzione, la cagnolina sia stata nuovamente vista in strada con la museruola fissa, una pratica che – se continuativa e non giustificata da specifiche esigenze e modalità corrette – può configurare una forma di maltrattamento.

Il rischio concreto è che si stia permettendo la reiterazione delle stesse condotte che avevano portato alla denuncia”, prosegue Rosati. “È inaccettabile che un animale potenzialmente vittima di maltrattamento venga riconsegnato senza adeguate garanzie e senza attendere l’esito delle valutazioni giudiziarie”.

LNDC Animal Protection sottolinea inoltre come questo episodio non rappresenti un caso isolato.

Purtroppo non è la prima volta che la ASL di Roma restituisce – o manifesta l’intenzione di restituire – animali nonostante i nostri solleciti volti a verificare l’idoneità dei soggetti richiedenti”, afferma Rosati. “Una prassi del genere è gravissima e mina alla base il sistema di tutela degli animali, vanifica il lavoro delle associazioni e scoraggia i cittadini dal segnalare situazioni di potenziale maltrattamento”.

LNDC Animal Protection chiede quindi un intervento urgente da parte delle autorità competenti affinché venga rivalutata la situazione della cagnolina e siano adottate tutte le misure necessarie a garantirne il benessere e la sicurezza.

Non possiamo accettare che decisioni di questo tipo mettano a rischio la vita e la dignità degli animali”, conclude Rosati. “Continueremo a monitorare il caso e a sollecitare interventi concreti affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e si evitino ulteriori episodi simili”.