Anni di violenze per una donna: il compagno pretendeva che la vittima soddisfacesse bisogni sessuali e materiali; l’intervento decisivo della Polizia locale
Un passato di violenze. L’ex perdonato, il quale giura che cambierà. Invece il 42enne, italiano, torna a picchiarla, pretendo che la donna soddisfacesse richieste sessuali e materiali. Inoltre, la minaccia di morte nel caso in cui lei avesse detto di “no”. L’ultimo episodio in ordine di tempo ieri pomeriggio: pestata in auto, lungo la via Pontina, mentre è al volante di una Lancia Ypsilon e con un coltello puntato al costato. L’arma impugnata dall’uomo violento (con alle spalle 7 mesi di carcere per le violenze), incurante del rischio di un possibile incidente. A salvare la vittima gli agenti della Polizia locale: il fatto è stato reso noto dal Sulpl (Sindacato unitario lavoratori Polizia locale) romano.
La donna, notate le pattuglie dei caschi bianchi solitamente in servizio presso il campo rom di Castel Romano, le ha raggiunte con una manovra repentina, scatenando l’ennesimo scoppio d’ira dell’uomo che ha sfogato la propria rabbia persino nei confronti degli agenti che si erano frapposti a tutela dell’incolumitá fisica della donna. Condotto presso gli uffici del gruppo Spe (Sicurezza pubblica emergenziale), è stato poi condotto in carcere. Dopo aver confortato la donna, ancora in stato di shock e richiesto ulteriore intervento di personale sanitario per la medicazione degli effetti dei colpi subiti, è stata attivata dai caschi bianchi romani la procedura del “codice rosso”.
Sull’episodio è intervenuto Marco Milani, segretario romano del Sulpl: “Ancora una volta l’immediato e professionale intervento dei colleghi in quelli che possiamo definire veri e propri crimini efferati, che quotidianamente si consumano nelle strade delle grandi metropoli, testimonia come le Polizie locali siano presenza in divisa ormai prevalente nei territori urbani e un punto di riferimento al quale i cittadini si rivolgono nelle quotidiane emergenze. Purtroppo, a questa vera e propria funzione di Forza di Polizia, sebbene ad ordinamento locale, continua a non esserne accordato il relativo riconoscimento giuridico. Torniamo a chiedere al Governo Meloni una coraggiosa legge di riforma che equipari le Polizie locali ai colleghi delle altre forze dell’ordine ed al sindaco Gualtieri una contrattazione adeguata che valorizzi e distingua le diverse responsabilità, rischi e competenze, rispetto al resto degli impiegati comunali”.
