Pd Roma, la ricetta del sottosegretario Rughetti: via la tessera ai capibastone e chiusura dei circoli fasulli • Terzo Binario News

Pd Roma, la ricetta del sottosegretario Rughetti: via la tessera ai capibastone e chiusura dei circoli fasulli

Mar 27, 2015 | Politica, Roma

20140326_c5_rughettiIl Pd romano è in cattive acque, e il quadro delineato dalla relazione Barca non fa che agitare altri sospetti su una conduzione a dir poco “amorale”. Il Commissario Matteo Orfini ha difeso la sua linea del cambiamento, accusando le altre forze politiche, economiche e sociali di non fare altrettanto, ancorate con forze agli schemi mentali oltre che politici del passato.

La politica sta cambiando, non c’è dubbio, ed è evidente il contributo impresso dal commissariamento guidato da Matteo Orfini. Troppe sacche di illegalità tra i democrats romani, troppi deus ex machina e capibastone senza popolo.

Il sottosegretario alla Funzione Pubblica Angelo Rughetti delinea con un’intervista a Repubblica la sua ricetta per salvare il Pd romano e rilanciarne l’azione.
E’ necessaria, in primis, “una rottura netta rispetto alla situazione attuale”, dalla quale ripartire. La road map prevede il mancato rinnovo della tessera per i responsabili della situazione attuale e una forte selezione della nuova classe dirigente “mettendo da parte tutti coloro che sono cresciuti utilizzando sistemi discutibili”, aggiunge Rughetti.

La relazione e l’impegno di Fabrizio Barca rappresentano un’ottima base da cui ripartire. Secondo il sottosegretario alla PA si deve agire in maniera tranchant chiudendo i circoli fasulli, tutti quei circoli che vengono aperti soltanto per i congressi ma sono in realtà incapaci di fare politica attiva sul territorio.

Vanno smantellati, anche, i pacchetti di tessere fasulle, le famose truppe cammellate che compaiono con puntuale intermittenza nella vita politica dei circoli.
Lo stesso dicasi per i capibastone, i famosi e famigerati signori delle tessere: “devono essere allontanati – chiarisce Rughetti – ed è necessario evitare il gattopardismo, cioè la loro riproposizione attraverso altre persone da loro controllate”. Tremano i democrats romani. I capibastone hanno nomi e cognomi noti a tutti, e noti a maggior ragione a Rughetti e Orfini.

Il Pd romano dovrebbe essere “scongelato” e tornare ad occuparsi “dei problemi della gente, dalle periferie ai servizi pubblici”.

E’ indispensabile, infine, erigere uno sbarramento di difesa contro la longa manus di Mafia Capitale che ha intaccato il Pd romano. Il rimedio è rappresentato da alcune parole chiave: “buona amministrazione, trasparenza e persone di qualità”. Un esempio? Un portale di open data che renda noti a tutti “dove vanno a finire i soldi dei cittadini romani”.