A seguito del ritrovamento di ulteriori resti ossei all’interno del Cimitero Flaminio Ama si è immediatamente attivata per denunciare il nuovo episodio, come già fatto per quello precedente, ai Carabinieri della Stazione Prima Porta. L’azienda, che è parte lesa e attiva nella vicenda, sta assicurando la massima collaborazione all’Arma. I responsabili di Ama-Cimiteri Capitolini proprio giovedì 23 luglio hanno chiamato i militari sul posto per fare piena luce sui fatti. Lo comunica Ama in una nota
I due rinvenimenti, quello di giovedì 23 luglio e quello del giorno precedente, si sono verificati nei campi 117 e 118, aree che da tempo non sono interessate da esumazioni o da altre operazioni cimiteriali. Va inoltre specificato che nei riquadri in oggetto sono svolte con cadenza mensile operazioni di pulizia che non hanno mai evidenziato episodi o ritrovamenti anomali.
Ama è fortemente impegnata nel garantire costanti condizioni di decoro e fruibilità all’interno del cimitero Flaminio-Prima Porta, che si estende su una superficie di 143 ettari ed è il più grande d’Europa. Il nuovo affidamento per la cura del verde è regolarmente operativo e su tutta la superficie cimiteriale vengono quotidianamente eseguite operazioni di sfalcio e diserbo nei vari quadranti che seguono un cronoprogramma mensile e che sono poi seguite da ulteriori interventi di pulizia.
