“In una intervista il direttore generale di RCT afferma che quest’anno i croceristi lasceranno in città 80 milioni circa.
Tanti anni fa la cifra era 60 milioni, segno che il trend è sempre più in aumento stante il flusso sempre in crescita dei croceristi.
A questi dati, finalmente ben evidenziati, si aggiunge che sono nati altresì 100 b&b ed 8 parcheggi di lunga sosta.
Tipico del turismo è che l‘indotto si sparge nel territorio non rimane chiuso come in un interno di una fabbrica, ed oltretutto ha una capacità sinergica e trasversale per l’ economia.
Infatti, aggiunge John Portelli, che diverse categorie hanno usufruito della presenza croceristica: strutture ricettive, bar, ristoranti e quelle coinvolte direttamente dall‘arrivo di una nave da crociera, portuali ormeggiatori, rimorchiatori, agenzie marittime, taxi, Ncc,bus, personale impiegato nella sicurezza.
Una serie di servizi a cui aggiungerei anche servizi alla persona difficilmente quantificabili.
Poiché per i prossimi anni il turismo croceristico viene dato in aumento, sarebbe utile riunire tutte le varie categorie per comprendere come sia possibile offrire servizi di maggiore qualità e come permettere un maggiore aumento dei croceristi, e lasciare una immagine della città e del territorio positiva a tal punto da ritornare non solo come croceristi, ma anche come turisti.
Non un convegno, ma una “conferenza propositiva”, che evidenzi il ruolo determinante del turismo e del terziario per il pil della città, a cui invitare pubblico (Regione comuni, Ministero) e privato (compagnie, armatori, Autostrade, Anas sindacati, categorie).
In particolare le ferrovie, stante la presenza di una stazione indecente e di un servizio scadente che non favorisce l’immagine di questa città”.
Tullio Nunzi
