Morto Mario Calderone, il padre-omicida delle ragazze di Civitavecchia • Terzo Binario News

Morto Mario Calderone, il padre-omicida delle ragazze di Civitavecchia

Apr 28, 2019 | Civitavecchia, Cronaca, Giustizia

Con la morte di Mario Calderone, avvenuta poco prima di Pasqua, si chiude uno dei capitoli più neri della storia recente di Civitavecchia.

Ai più quel nome non dice granché. Per chi ricorda i fatti consumatisi la notte fra il 9 e il 10 marzo 1996 lo sgomento potrà essersi affievolito ma di certo non cancellato. Infatti l’uomo uccise, inferendo quasi cento coltellate con una lama da sub, le tre figlie Martina, Pamela e Viviana che allora avevano rispettivamente 4, 12 e 17 anni, cercando di incendiare l’appartamento di Campo dell’Oro e tentando di togliersi la vita. Terribile la scena che si mostrò ai Vigili del Fuoco in servizio allora, chiamati dai vicini per il fumo che usciva dalle finestre. Furono giorni bui quelli, durante i quali la città di strinse incredula intorno alle tre ragazzine, con tremila persone a presenziare ai funerali e il Pincio a pagare le esequie. Calderone disse di essere vittima degli usurai e che a compiere quella mattanza fossero stati degli estranei. Agli inquirenti non ci volle molto per capire che il colpevole era quel 49enne dal profilo basso, quasi anonimo, dipendente della Ericsson Sielte. Sebbene fosse difficile da immaginare, a colpire in modo tanto spietato era stato proprio il padre di tre anime innocenti. Lo salvò dall’ergastolo una seminfermità mentale certificata dagli esperti e che i giudici, sia in primo grado che in Appello, riconobbero. Fu condannato a 19 anni e 6 mesi come ricorda l’avvocato Pietro Messina, che faceva parte del collegio difensivo. . Nel giugno 2009 ottenne uno sconto grazie a indulto e buona condotta, che gli permise l’affidamento in una struttura specializzata. Durante gli ultimi anni di carcere a Regina Coeli a Roma, venne sottoposto a un intervento al cuore e nell’istituto capitolino scontò gli ultimi due anni di pena. Poi la richiesta – accolta – di essere affidato a un istituto religioso. Da qui se ne perdono poi le tracce, fino appunto alla notizia della morte. . Il decesso è avvenuto pochi giorni prima di Pasqua e il corpo del 69enne è stato cremato. Mario Calderone porta con sé un mistero, legato ai meccanismi perversi che si ingenerano in una mente umana e fin dove può spingersi. E che rimangono forse spiegabili ma sicuramente incomprensibili.
Ale.Val.