Il quartiere è sceso in strada ventiquattro ore dopo la tragedia dell’Infernetto. Un fiume di gente ha ricordato Mattia Roperto, il 14enne morto lunedì 8 giugno in via Francesco Cilea, investito sulle strisce da una Peugeot 108: alla guida della vettura un 22enne, risultato positivo ai cannabinoidi. Il giovane – secondo la decisione del Magistrato – è stato collocato nel proprio domicilio, in attesa dell’udienza preliminare. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.
Amici, parenti, si sono ritrovati tutti insieme. Rabbia, disperazione, commozione. Una serata di dolore, dove i presenti si sono stretti intorno ai familiari della vittima con lanterne liberate in volo, mentre i cittadini hanno chiesto più sicurezza e hanno sottolineato la pericolosità di alcune strade del quartiere: oltre a via Cilea, anche via Wolf Ferrari e via Umberto Giordano. Nel pomeriggio, invece, i compagni di Mattia hanno ripitturato le strisce sull’asfalto, con un messaggio “la vita a volte vale di più di una corsa in macchina”.

Giuliana Di Pillo, presidente del Municipio X, ha commentato: “Non ci sono parole per esprimere il dolore per ciò che è successo a Mattia, vittima della strada, travolto mentre attraversava sulle strisce. Una tragedia immane per la quale tutta l’Amministrazione si stringe intorno alla famiglia. Tanti sono i temi che questo episodio solleva, primo fra tutti il fatto che quando si guida si deve essere perfettamente lucidi. Venerdì un gruppo di cittadini del quartiere Infernetto sarà ricevuto in Presidenza”.
Nel frattempo, è stata lanciata una petizione su change.org – quasi 5500 firme raccolte alle 8 di mercoledì 10 giugno – dove sono stati chiesti attraversamenti pedonali rialzati: “Strade ad alto scorrimento automobilistico con pochi marciapiedi e scarsa luminosità. In particolar modo via Francesco Cilea necessita di dossi artificiali al fine di bloccare l’alto scorrimento con scarsa visibilità, nella via si trova una delle scuole elementari e medie del quartiere. Quartiere con alta distribuzione di adolescenti e bambini. Urge una drastica risoluzione in merito alla problematica esposta”.
