“Ho presentato una proposta di legge regionale per introdurre nel Lazio la Valutazione di Impatto Generazionale, uno strumento che consenta di misurare concretamente l’effetto delle politiche pubbliche sui giovani e sulle generazioni future”.
Lo dichiara Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio.
“Da anni assistiamo a un fenomeno sempre più grave: migliaia di giovani lasciano il nostro Paese, spesso dopo essersi formati qui, perché non trovano opportunità adeguate alle loro aspirazioni, alle loro competenze, ai loro sogni. È una fuga di energie, intelligenze e futuro che l’Italia non può più permettersi. Se vogliamo affrontare seriamente la denatalità, lo spopolamento, la precarietà e la difficoltà di accesso alla casa e al lavoro, dobbiamo cominciare a chiederci quale impatto producono le nostre scelte pubbliche sulle nuove generazioni.
La proposta di legge – spiega Tidei – prevede che la Regione introduca una scheda di Valutazione di Impatto Generazionale per le leggi, i programmi, i piani strategici e gli atti di programmazione economico-finanziaria che incidono in modo rilevante sul futuro dei giovani. L’obiettivo è valutare preventivamente e successivamente gli effetti delle politiche regionali su occupazione giovanile, accesso alla casa, natalità, mobilità, servizi essenziali, sostenibilità ambientale e qualità della vita.
La proposta istituisce inoltre un Comitato tecnico multidisciplinare, senza nuovi oneri per il bilancio regionale, con il compito di supportare la Regione nella definizione di metodologie, indicatori e report periodici. È prevista anche la consultazione dei soggetti rappresentativi degli interessi giovanili, perché le politiche per i giovani non possono essere costruite senza ascoltare i giovani.
Questa iniziativa si inserisce in un percorso già avviato a livello nazionale e portato avanti anche da ANCI, che sta promuovendo la Valutazione di Impatto Generazionale nei Comuni. Credo sia giusto che anche il Lazio si doti di uno strumento moderno, serio e trasparente, capace di orientare le decisioni pubbliche non solo sull’immediato, ma sul medio e lungo periodo.
Non possiamo continuare a parlare di giovani solo nei convegni o nelle campagne elettorali. Dobbiamo mettere il loro futuro dentro ogni scelta: quando approviamo una legge, quando distribuiamo risorse, quando programmiamo investimenti, quando decidiamo su lavoro, casa, trasporti, sanità, ambiente e formazione. La politica deve tornare a essere responsabilità verso chi verrà dopo di noi”, conclude Marietta Tidei.
